Bassista, cantante e polistrumentista, Miglior Bassista Europeo Under 35 all’EuroBassDay nel 2008, Miglior Looper Italiano al BOSSLoop nel 2010.

Simone Vignola nasce il 16 settembre 1987 ad Avellino.
Inizia a suonare la chitarra a sei anni spronato dal padre musicista e pittore, per poi intraprendere gli studi di contrabbasso classico presso il Conservatorio, quelli di contrabbasso jazz con il maestro Pierluigi Bartolo Gallo e di basso elettrico con il maestro Enzo di Somma.
Si specializza inoltre frequentando diverse masterclass di prestigio (Frank Gambale, Matthew Garrison, Gavin Harrison, Paolo Costa, solo per citarne alcune) ed oltre al basso elettrico – suo strumento per eccellenza – suona la chitarra, la batteria, le percussioni e il pianoforte, oltre a cantare in tutti i suoi dischi.

Premiato come Miglior Bassista Europeo Under 35 all’EuroBassDay di Verona nel 2008 e come Miglior Looper Italiano al BOSSLoop nel 2010 – riconoscimento che l’ha poi portato ad esibirsi al NAMM 2011 di Los Angeles in rappresentanza della Roland Italia – a soli 28 anni non ancora compiuti Simone Vignola vanta già una carriera musicale da veterano, durante la quale ha condiviso il palco con artisti italiani ed internazionali del calibro di Level 42, Richard Bona, Jutty Ranx, Scott Kinsey, Adam Nitti, Bernard Lackner, Reggie Washington, Shaolin Temple Defender, Scott Henderson, Bobby Vega, Matthew Garrison, Federico Zampaglione, Caparezza e Luca Barbarossa, solo per citarne alcuni.

Con SOMEWHERE, il nuovo Lp uscito nel Luglio 2015 per l’etichetta discografica Areasonica Records e le edizioni di Materiali Musicali (MEI) Simone Vignola è giunto oggi al suo quarto disco.

Tre dischi distribuiti a livello internazionale già all’attivo (“Going To The Next Level” del 2010 è stato stampato in Japan Edition per la major nipponica King Records) con “SOMEWHERE” (Areasonica Records – Materiali Musicali) Simone giunge oggi al suo quarto lavoro discografico e si appresta di nuovo a far parlare di sé.

Perché SOMEWHERE – in ogni caso – è un disco che non può passare inosservato: piccolo gioiello d’intensità e di capacità creativa, album è stato realizzato interamente dal suo autore, che l’ha composto, registrato, missato, masterizzato e ne ha suonato tutti gli strumenti.
Dieci tracce che si infilano dritte nelle orecchie e non si riesce più a farle uscire, un groove pop che non è solamente un genere musicale, ma lo specchio di un modo di vivere e di intendere la musica, quello di Simone Vignola.