Se fossero più sensibili alle lusinghe dell'indie li chiameremmo "collettivo", se fossimo negli anni '60 li definiremmo un "supergruppo", ma questi cinque superstiti della scena underground romana si accontentano, alla soglia dei trent'anni, di essere "Simple Jacks". Un groviglio di esperienze per un suono multiforme: c'è l'attenzione alla scrittura e alla melodia dei Pavement, in bilico tra il...

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