Restiamo umani

Restiamo umani

Sine Frontera

2016 - Rock, Folk, Alternativo

Descrizione

Anticipato dal singolo “MAR DEI MIGRANTI” il 22 Aprile 2016 esce il nuovo disco dei SINE FRONTERA,
“RESTIAMO UMANI”.
Il titolo dell’album è un omaggio al giovane reporter pacifista Vittorio Arrigoni, ucciso nella striscia di Gaza nel 2011, il quale era solito chiudere ogni articolo di corrispondenza proprio con la frase “Restiamo umani”, richiamata anche nel titolo del suo libro “Gaza. Restiamo Umani”.
Su questa suggestione iniziale si snoda il filo narrativo del nuovo disco che assume i connotati di un concept album, all’interno del quale la formazione mantovana sviluppa una riflessione kantiana sull’uomo e sulle sue profonde contraddizioni. Il libero arbitrio, caratteristica unica che contraddistingue l’essere umano da qualsiasi altro organismo, lo rende al tempo stesso creatura fragile, naturalmente disposta alla bontà e all’altruismo, quanto attore di feroci e brutali violenze, autore delle proprie scelte e timoniere delle proprie derive, in un senso o nell’altro. Sono il bene e il male, il bianco e il nero che pervadono l'umanità tutta, senza distinzioni, le anime di questo nuovo capitolo discografico.
Si tratta dunque di un’analisi sul presente e sull’involuzione culturale dilagante della nostra società, condotta attraverso la musica e le parole delle undici canzoni del disco, una riflessione sull’essere e sul restare umani.
Con brani come “Nubi Nere”, “Mar dei Migranti” e “Picchi in testa” i Sine Frontera si fanno autori di poetici articoli di cronaca con i quali fotografano l’attuale situazione mondiale, in riferimento al terrorismo, alle guerre, all’immigrazione e alla becera propaganda politica che ne consegue e che si fonda proprio sulla strumentalizzazione delle tragedie e delle paure collettive. “La musica del vento” richiama l’attenzione sull’importanza della salvaguardia del pianeta, nostro habitat naturale, da preservare e proteggere. Trovano spazio nel disco anche canzoni di stampo popolare, come “Pino l’orb”, ironica canzone della tradizione mantovana, scritta da Mendes Vecchi, dedicata al mondo del ciclismo e in particolare a un suonatore di fisarmonica cieco con la passione per le due ruote. Di stessa ispirazione anche “La Fòla dal Babau”, canzone popolare che richiama la favola dell’uomo nero come metafora della paura dell’uomo verso ciò che non si conosce. “Il Barbanera” evoca atmosfere piratesche con il racconto dell’epica storia di Edward Teach, il corsaro divenuto pirata, noto con il nome di Barbanera. Il brano, scritto e interpretato originariamente da Alessandro Bernini (in arte Alemask) è stato qui ri-arrangiato in chiave folk dai Sine Frontera. Le atmosfere circensi e zingaresche di “Circus” e la strumentale “Balkan” incalzano verso “Le favole e le nuvole”, dolce e nostalgica ballata conclusiva sullo scorrere del tempo, sui cambiamenti che ne derivano e sulle cose che a volte finiscono, lasciando dentro un segno indelebile.

Le radici musicali dei Sine Frontera sono strettamente legate ai loro luoghi, quindi alla Pianura Padana e alla tradizione Combact Folk, ma riescono anche con sensibilità e naturalezza a raccontare le storie del mondo, trasportando l’ascoltatore dalle periferie delle grandi città alle sconfinate terre sudamericane. Melodie celtiche e irlandesi si fondono con musica balcanica, reggae, folk e ska, sino a riprodurre ironiche tarantelle e dolci ballate. I Sine Frontera fanno della contaminazione musicale la loro bandiera.

Credits

I Sine Frontera sono:
Antonio Resta: voce / Fabio Ferrari: basso / Simone Angiuli: violino / Marco Ferrari: fisarmonica / Federico
Ferrari: chitarra / Enrico Truzzi: batteria / Simone Dalmaschio: percussioni / Matteo Del Miglio: trombone

Credits:
“Restiamo umani” è stato registrata presso Angix Studio (MN) da Simone Angiuli. Etichetta: Caotic Group,
S.Biagio (MN). Testi di Antonio Resta, eccetto “Pino l’orb” di Mendes Vecchi e “Il barbanera” di Alessandro Bernini. Musiche e arrangiamenti a cura di Sine Frontera. Mastering: IndieBox Music Hall. Artwork: Alessandro Sanna. Ufficio Stampa: IndieBox Music. Per il videoclip di “Mar dei migranti” illustrazioni di Alessandro Sanna. Animazioni di Matteo Codognola. Regia e D.O.P. di Roberto Pavani.

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