Descrizione a cura della band

Skag Arcade - The Look Of Silence (c43)
Orb Tapes [OT_037]

Limited to 50 copies

Cassettes have black shells and printed labels, cases are transparent and have double-sided printed inserts.

"Conceived as an elegy for the millions of forgotten victims of the 20th-century genocides that took place in the Southeastern regions of Asia (in particular the atrocities perpetrated by Pol Pot in Cambodia and the mass killings in Indonesia in 1965 and 1966), “The Look Of Silence” is a four-track journey into the void left in the eyes of the survivors, a dirge to accompany the steady gaze into their never-ending abyss."

Physical copies of the tape (alongside the digital album version and full streaming) available here:
orbtapes.bandcamp.com/album/the-look-of-silence

Video teaser for "The Look Of Silence (Revenge Of Beatitude) [feat. Urban Hellville]:
www.youtube.com/watch?v=7NTkx-MUK0s
credits
released November 10, 2016

Credits

- "Cosa resta nella mente di chi vive eventi di profonda violenza? Quanto profonde e dolorose si imprimeranno le tracce di ciò che si è attraversato? È tutt’altro che semplice provare a rispondere a tutto ciò tentando di convertire in suono l’abissale vuoto scavato nell’animo di chi sopravvive, ma difficile non è sinonimo di impossibile. Lo dimostra il nuovo lavoro firmato Skag Arcade incentrato sui genocidi perpetrati nel sud-est asiatico nella seconda metà degli anni sessanta.

I quattro capitoli di “The look of silence” costruiscono un percorso aspro e doloroso, un vortice abrasivo capace di materializzare con angosciante vividezza la sprezzante ferocia subita. Un vero e proprio bombardamento convulso e disarmonico che esplode fin dall’iniziale “Cambodian Necktie “, un urlo interiore che trova esteriorizzazione in scabrose trame irregolari distanti da qualsivoglia intento melodico. Anche quando il registro vira su toni bassi ciò che fluisce è lo spegnersi di un boato piuttosto che il raggiungimento di una chimerica quiete. Meccaniche voci spettrali, riprese ambientali e modulazioni sintetiche angoscianti si fondono in un caos emozionale, persistente in” Choeung Ek Pickup (Killing Fields)” e altalenante in “Gangbang”, a cui è impossibile sfuggire e che si trasforma in un assordante e aritmico silenzio nella conclusiva deriva di “The Look Of Silence (Revenge Of Beatitude)”.

Non c’è traccia di alcuna concessione all’indulgenza, non c’è nessuno spiraglio aperto ad improponibili squarci di bellezza. Un lavoro forte e coraggioso, dall’impatto totalizzante. Una riflessione dura a cui è impossibile rimanere indifferenti."
(https://sowhatmusica.wordpress.com/2016/11/25/skag-arcade-the-look-of-silence/)


- (http://sonofmarketing.com/2016/12/04/album-streaming-skag-arcade-the-look-of-silence/)

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