album Under My Roof (Ep) - SKG

SKG Under My Roof (Ep)


2016 - Strumentale, New-Wave, Elettronico

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Descrizione

L’intero Ep è il frutto di sperimentazioni tra generi a cui sono legato e che rappresentano le mie radici musicali da sempre: la black music, il reggae, il rock e l’elettronica. Tutte le tracce descrivono questo periodo attuale della mia vita e sono disposte in modo tale da concepire un percorso musicale.
Si parte con “Long Night Fever”,caratterizzata prevalentemente da sonorità vicine alla musica rock, e che esprime l’energia di una gioventù determinata e allo stesso tempo lieta nel vivere le molteplici sfaccettature della vita notturna.
Si prosegue con “La fèe verte”, più vicina alle sonorità del battere e levare della musica reggae ma anche a quelle ottocentesche della Francia, dove gli artisti vivevano un distacco nei confronti di una società proibizionista,come spesso accade anche oggi,e che riconduceva gli stessi sul piano della superficialità e della omologazione, svilendone quindi la creatività e l’immaginazione.
Siamo a metà del viaggio nonché al momento della titletrack. Ho scelto questo titolo per un motivo molto semplice:da un po’ di anni a questa parte,per quanto abbia avuto l’opportunità e la fortuna di lavorare con tanti professionisti del settore e l’occasione di frequentare grossi studi di registrazioni , ‘’il mio studio ufficiale'' rimane sempre quello nella mia camera,dove sono cresciuto e dove sono nati la maggior parte dei miei lavori;nel mio caso, è posizionata esattamente sotto il tetto di casa. Chi come me fa questo tipo di lavoro, o uno simile, chiunque attrezzi un garage,uno sgabuzzino,una camera da letto, un qualsiasi ’’under my roof'’ per lavorare, studiare o per prepararsi ad affrontare una faticosa giornata di lavoro,capirà ancora di più la scelta del titolo e l’importanza che assume questo luogo, a volte mistico che spesso pullula di passioni e ambizioni e con questo ci colleghiamo anche con ‘’Broadest feeling’’,caratterizzata da sonorità legate all’house degli anni 90 e a quelle black del soul,concludendo così il nostro viaggio.

Credits

http://www.undermyroofep.com/

Commenti

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