Personalità eterogenee e provenienti da ambienti musicali differenti che nel 2013 decidono di mettere insieme le proprie esperienze, di fondere bagagli musicali, e dar vita ad un progetto in cui le varie influenze s'incanalessero in un unico flusso di idee. Vengono da città diverse, sono cresciuti con musiche diverse (dal pop al free jazz) e sarebbe quindi difficile definirli in maniera precisa.

Così dentro al suono degli Sky of Birds c'è finito di tutto, a creare un frullato radioattivo di songwriting, di musica del deserto, di noise dall'iperspazio. Sei idee di musica che ne fanno una sola.

Nel 2014 la band ha pubblicato il suo primo EP “Rivers flow free, lakes just agree”, concepito e arrangiato nella sala prove sulle rive del lago di Canterno.

“Blank Love” è il loro esordio sulla lunga distanza, registrato e mixato nel VDSS Studio da Filippo Strang e pubblicato da Miacameretta Records.

Il disco è composto da nove canzoni, nove capitoli d'un romanzo di (non-)amore. Atmosfere oniriche, al limite del trascendente, fuse in un muro di suono che sa di essere potente ma non rinuncia mai all'intimità e alla delicatezza. Gli intrecci di chitarre definiscono momenti cinematici, richiamano alla mente i grandi spazi, trasformandoli però immediatamente in luoghi dell'anima, sogni, visioni, miraggi … un effetto continuo di Fata Morgana:

realtà e illusione racchiusi nel tremolo di una chitarra nel deserto.