Descrizione

"Cherosene" è la prima volta per gli Stain in italiano, un brano indie rock teso e introverso che racconta ciò che resta dopo la fine di una relazione importante: un affanno sottile che si insinua nelle abitudini quotidiane, nei gesti più semplici, nel corpo prima ancora che nelle parole. La quotidianità si incrina, come se l’aria diventasse più densa e i ricordi iniziassero ad occupare nuovi spazi, stanze, vestiti, scaffali di dischi.

Il testo procede per immagini domestiche - l’appetito che scompare, un maglione che diventa corazza, un vinile condiviso che “suona tutto uguale” - restituendo la sensazione di essere sospesi in un tempo intermedio, tra la paura che l’altro possa cambiare idea e il desiderio di andare avanti senza smettere di proteggersi. Quella degli Stain è una narrazione diretta e precisa, che porta in superficie l’ansia, il peso delle ultime frasi, il tentativo di rimettere insieme il respiro dopo giorni di silenzi e pensieri compressi.

Sul piano sonoro, il singolo si muove dentro un indie rock che guarda al suono newyorkese dei primi anni Duemila, alternando momenti più catchy a passaggi sottratti e sperimentali. Chitarre nervose e synth dal respiro anni ’80 costruiscono un ambiente controllato, in cui la sezione ritmica accompagna senza mai sovrastare la voce. È il testo a guidare la struttura del brano: la musica si ritrae, accumula, insiste, lasciando spazio alle parole e alle emozioni che scorrono in primo piano.

“Cherosene” evita il climax e rimane sospeso in quel punto esatto in cui tutto sembra essersi fermato ma qualcosa, lentamente e quasi controvoglia, ricomincia a muoversi.

Credits

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