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Descrizione

Un viaggio immaginario tra l’Havana, Kingston, Ferrara e New York, portando a spasso una musica che mescola la canzone d’autore italiana, il ritmo latino, le sonorità caraibiche, il funky e perfino in rock’n’roll. Un disco che è una vera e propria miscela di generi, tradizioni e culture: quella che i Mano Negra di Manu Chao definirono patchanka e che l’Italia ha imparato a conoscere grazie soprattutto agli Strike, dal 1986 sulla scena ed ora di nuovo in pista con un album che è la sintesi perfetta di un percorso musicale lungo quasi tre decenni. HavanaKingstonFerraraNewYork il titolo scelto per l’album - in uscita il 7 aprile 2015 sulle piattaforme digitali - proprio a voler sottolineare fin da subito la natura eclettica e multiforme di un lavoro che svela e riassume, traccia dopo traccia, le esperienze vissute dalla band emiliana nel corso di una vita on the road.

“E’ un disco nato in studio di registrazione - spiega la band - e scritto con la massima libertà compositiva: volevamo fare tabula rasa del passato, tracciare una nuova rotta su un foglio bianco. Ne è derivata una miscela di suoni e di linguaggi che abbiamo assorbito nel nostro girovagare per il mondo e per i palchi. E probabilmente, mai come questa volta, ne hanno guadagnato le canzoni: HavanaKingstonFerraraNewYork ha il sapore tutto italiano della melodia ‘pop’, intrecciata con il gusto per il reggae, il funky e la musica latina che da sempre ci contraddistingue”.

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