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Descrizione

“Tristi Tropici” è anzitutto un luogo da esplorare.
Diario di un viaggio lucido nelle periferie del pensiero, dove le sensazioni diventano sfumature e perdono il proprio nome. Esotico rito d’iniziazione all’Incertezza che chiede voce e prende campo in ogni moderno impiegato invisibile. “Tristi Tropici” sono i sogni che non si avverano, o magari, una volta avverati, deludono; l’idea che la vita si possa risolvere in una vincita milionaria,un cambio radicale la cui attesa rende il quotidiano ingombrante.

Dal punto di vista stilistico, emerge l’intenzione di trasportare la canzone d’autore in territori sonori pericolosamente lontani e felicemente inquieti coniugando una sensibilità avvicinabile a quella del pop italiano anni settanta e certa psichedelia americana anni novanta.

Il disco è stato registrato nel 2013 in due diversi spazi: a Febbraio,tra le mura del rustico museo degli antichi mestieri “Casa di Zela”, nel cuore di un’area naturale protetta della campagna pistoiese e a Marzo nello studio/sala prove della band dove sono avvenute anche le fasi di missaggio.

La produzione artistica è stata curata da Fabio ‘Magister’ Magistrali durante un periodo di “quarantena creativa” funestato da un contagio di febbri altissime ed allucinazioni. Al fine di rispettare e restituire al meglio l’intesa inspiegabile tra i musicisti e gli strumenti, il Magister ha scelto di escludere dal processo di registrazione e missaggio l’utilizzo di computer, plugin o simili “effetti collaterali”. La fase di mastering, infine, è stata affidata a Maurizio Giannotti dei New Mastering Studio di Milano.

Il titolo dell’album, che omaggia il diario di viaggio dell’antropologo Claude Levi Strauss, è la chiave di accesso a questa collezione di undici brani da cui scaturisce un immaginario nuovo, felicemente inquieto e situazionista, ampio e misterioso.

Credits

ALESSIO DUFOUR – voce, chitarra
FABIO POCCI – tastiere, chitarra, synth, sega
DUCCIO STEFANELLI – basso, sassofono
LORENZO CAMMILLI – batteria, drumpad, tastiere

Tutte le canzoni sono scritte dai SUS.
Tutti i testi sono scritti da Alessio Chiappelli eccetto “15 riprese” (tratta dall’omonima raccolta di poesie di David Napolitano) e “Lungomare vuoto di Follonica” (tratta dalla raccolta “Cani al guinzaglio nel ventre della balena” di Simone Molinaroli)

Registrato e mixato da Fabio Magistrali tra febbraio e aprile 2013 presso il museo degli antichi mestieri Casa di Zela (PT) e la sala prove della band.
Masterizzato a Milano, presso il New Mastering Studio di Maurizio Giannotti.
Massimo Lucarella ha suonato la chitarra sitar nei brani “Il cerchio” e “Il campo aspirazioni”.

L’illustrazione di copertina è stata realizzata da Aka B.
L’art concept e le grafiche dei SUS sono curati dallo studio di design ARCAICA.

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