Tazebao - Rex Mundi testo lyric

20/07/2017 - 14:59 Scritto da Tazebao Tazebao 1

TESTO

Divampa come fuoco o rogo d’infausta memoria
la nostalgia del divino dentro
Schiava della follia d’una fede oscena
L’arida steppa di città consacrate
Al dio adorato dal laido e pedofilo
Ministro illuminato
Demiurgo rex mundi
Iman rabbini oscuri preti di campagna sette, mistici illuminati,
sufi, santi, danzatori delle isole vergini, bramini, caste, saggi buddhisti, maschi, e
maschi così pieni del favore del dio oscuro, maschi violenti, madri sofferenti al dio certo
irriconoscenti.
Oh Sofia, quale dramma, quale errore accoppiarti prima del tempo…..senza amore
Rallenta la sterile baldanza delle danze solenni
Dei riti arcaici che parole dette e ridette di agnelli sacrificali
Di colpe ancestrali, della paura del morire che avvicina
Anche i rivoluzionanti più estremi, al dio inesistente del perdono.
Non c’è il perdono, poichè non sussiste alcun peccato ne colpa.
Iside danzava la danza dei sette veli di Thot…
La grande madre solcava vette inviolate di bellezza incontaminata
L’Edda poetica, sussurrava la runa definitiva.
Inanna poetava canti d’amore, nel tempo incorrotto dalla fede.
Oh Sofia, quale dramma, quale errore accoppiarti prima del tempo…..
Vedo Bruno ardere ed era rinascimento.. Cosa accadrà in questo cupo medioevo?

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ALBUM E INFORMAZIONI

La canzone Rex Mundi si trova nell'album Opium Populi uscito nel 2016 per Maracash.

Copertina dell'album Opium Populi, di Tazebao
Copertina dell'album Opium Populi, di Tazebao

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L'articolo Tazebao - Rex Mundi testo lyric di Tazebao è apparso su Rockit.it il 2017-07-20 14:59:55

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