Hai mai visto i fantasmi?

Hai mai visto i fantasmi?

Teo Russo

2022 - Lo-Fi, Psichedelia, Pop

Descrizione

Teo Russo è la nuova band dream psych-pop formata da Georgia Costanzo, Francesco Fanciullacci e Federica Camiciola (ex La Camera Migliore e Mitici Gorgi): l’omonimo album d’esordio è in uscita il 23 settembre 2022 per Millessei Dischi, anticipato dai singoli Tienilo come un segreto e Calle e dal nuovo Hai mai visto i fantasmi?, disponibile dal 9 settembre.

Nel libro dei sogni, così come nell’immaginario collettivo, il simbolo del cavallo rappresenta la nobiltà d’animo, l’intelligenza e l’eleganza, ma l’animale in questione è anche notoriamente selvaggio e arduo da domare. Caratteristiche che calzano a pennello alle canzoni dei Teo Russo, la nuova (super) band dream psych-pop formata da Georgia Costanzo (La Camera Migliore), Francesco Fanciullacci (La Camera Migliore, Granprogetto, Farewell to Hearth and Home, Mitici Gorgi) e Federica Camiciola (Mitici Gorgi), all’omonimo album d’esordio in uscita in vinile e su tutte le piattaforme digitali il 23 settembre 2022 per Millessei Dischi, con distribuzione Audioglobe.

Costanzo e Fanciullacci si sono ritrovati fianco a fianco nel 2017, a distanza di circa un decennio dalla loro esperienza condivisa 
nel gruppo alt pop-rock La Camera Migliore, attivo dal 1997 al 2006, prodotto dall’etichetta Due Parole di Carmen Consoli e alle prese con importanti collaborazioni (una su tutte, quella con Max Gazzè), nonché oggetto di culto per una nutrita schiera di appassionati, mentre Fanciullacci e Camiciola condividevano il palco da qualche anno militando nella formazione electro-punk Mitici Gorgi.
 Tutti e tre, assieme, hanno deciso di dare vita a Teo Russo. Il curioso nome Teo Russo è preso in prestito da quello di uno stravagante pittore fiorentino, che amava dipingere sopratutto figure equine ed era solito comprare il pesce barattandolo con i suoi quadri. L‘artwork di copertina, realizzato da Lorenzo Coppini | OdioDesign, è non a caso ispirato a lui.

Le nove tracce nella scaletta di Teo Russo conquistano all’istante e rivelano dettagli ascolto dopo ascolto, facendo tesoro delle precedenti esperienze dei tre musicisti toscani, di base a Prato. Costanzo ha cantato tutti i brani con la sua voce magnetica e inconfondibile, Fanciullacci ha scritto quasi tutti i testi – sulla spinta di un forte dolore, di una tragica perdita improvvisa – e ha suonato chitarre, bassi e synth, Camiciola si è occupata della programmazione delle batterie elettroniche, di ulteriori synth e dei pre-mix. Fantasia e delicatezza, timbriche elettroacustiche, melodie oblique e venature lo-fi, il principale punto di riferimento comune provvisto dagli Sparklehorse (un altro destriero come spirito-guida…): ingredienti che si amalgamano in un’unica ricetta, immediatamente riconoscibile. L’album è stato interamente registrato in casa e in seguito mixato da Leo Magnolfi all’EL-SOP Recording Studio di Firenze. I brani dei Teo Russo, rigorosamente in lingua italiana, parlano per l’appunto di sogni e di come affrontare la realtà grazie a essi, con l’intento di permutare le visioni con le emozioni. Attraverso parole fra le quali corrono e ricorrono astronauti, neve e – ovviamente – cavalli.

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