Leggi la recensione

Descrizione a cura della band

Il suono che i The Ajax propongono con questo loro primo lavoro , The Last Of An Ancient Breed , è figlio diretto del punk ma trova al suo interno quella irrequietezza esistenziale che lo rende a tutti gli effetti dark , forgiando quindi un post punk desolato e scarno. Veloce e ostinato , condensa in trentasei minuti una tensione che rimane addosso al primo ascolto , perentoria e senza remore come traspare dai testi , dove nella loro sconfitta poesia trova comunque posto una presa di posizione netta e inscindibile dalle attitudini di rivolta prettamente punk.
Tra scatti nervosi (It's you) , lamenti inascoltati (The Foolish) e raggelanti deserti interiori (Unknown) il disco è una strada senza uscita che trova nei due pezzi conclusivi (No Way Out e The Solution) la declamazione finale dell'impossibilità di fuggire da se stessi.
Il tutto è sorretto dal basso ossessivo e plettrato di Morandi , dai ritmi vorticosi e insieme eleganti di Spagnesi e dalla chitarre distorte di Nencini , consapevoli e asfittiche come devono essere.

Credits

Daniele Civinini - voce
Edoardo Morandi - basso
Alberto Spagnesi - batteria
Nicola Nencini - chitarre
Registrato e mixato presso il Ghire's Garage (Barberino di Mugello)
Mastering a cura di Ben Frassinelli - Musikalmente (Firenze)
Testi e musica The Ajax
© The Ajax - 2016

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati