Dopo anni dedicati all'arte delle rapine in banca e nei bar, i tre banditi pontremolesi Mendoza (basso), Pessio (chitarre e caso) e Micio (pentolame) nell'ottobre 2008 fondano i Bankrobbers a cui si unisce quasi subito la voce, il cremonese Carmelino (Beh..la voce e un'altra chitarra). Dal maggio 2009 iniziano ad esibirsi pubblicamente dividendosi tra la Lunigiana e Parma, con un repertorio ultra-fornito di pezzi rubati a Clash, Sex Pistols, Ramones, Jam... uniti ad un cabarettismo facile, bordello assicurato. Nel frattempo si sviluppano le prime idee; le cover, come spesso accade, cominciano a diventare strette, cè voglia di fare e di farlo sul serio. Cosi in poco tempo i live si arricchiscono di pezzi originali, oltre alle classiche cover, e non passa una settimana senza che non salti fuori qualcosa di nuovo. Si scopre cosi che anche la parola punk comincia a stare un po stretta; la voglia di sperimentare, di fare qualcosa di originale, bagagli cultural-musicali diversi, tutti ingredienti ottimi per dare alla luce materiale sempre nuovo e credibile. Punk rimane, ma non tanto nella forma, quanto nell'attitudine, nel modo di suonare, di cantare, di scrivere. Passano l'aprile 2010 in studio ( inframezzando con un live d'apertura ai mitici Gang ) e in poco piu di un mese esce, autoprodotto, il primo EP: "Go Boys, Go!". 5 pezzi orginali che abbracciano diversi stili e sound: il punk classico di "Peter The Postman", il ritmo ossessivo di "Go Boy, Go!", la danza ska-tribale di "El Dia De Los Muertos", il delirio speed-texano di "Just Shoot Her Down And...Boom!" per concludere con il rock'n'roll suonato a mazzate di "Run (Mr. President)". Altri pezzi sono gia pronti, altri stanno arrivando, nel frattempo riparte la stagione dei concerti per promuovere l'EP. E qua finora finisce la storia, o inizia...