Sono in circolazione da quasi 10 anni, per l’esattezza dal
2007, anno in cui riuscirono ad aprire a Lucera un circolo
ARCI, un posto per fare e sentire musica, risolvendo così
nalmente l’annoso problema di dove fare le prove.
All’inizio ai tamburi c’è Gaile, il cui drumming scarno, con
quella mano pesante tipica delle donne, fa accostare il
suono del trio a quello di Gories e Oblivians, e la band ne
è lusingata.
Dopo qualche anno, qualche tour, e un sette pollici
autoprodotto che di quella prima versione della band
rimarrà testimonianza, con la corriera da Napoli arriva
lui: Igor Mortis, già batterista dei Female Troubles,
batte-chitarrista dei Duodenum, one man band con il
nome, anzi il numero, Number 71.
Il napoletano caccia la scienza e comincia a suonare come
non aveva mai fatto in vita sua e con lui i Barsexuals
trovano il loro suono denitivo, pur continuando a suonare
lo stesso blues-punk, soul-punk, garage-blues -
chiamatelo come accidenti vi pare - di sempre.
The Barsexuals:
voce: Reverend ‘Red’ Valentine
chitarra: Sabbathor
batteria: Igor Mortis