Leggi la recensione Video in questo album (2)

Descrizione a cura della band

Abbandonare le proprie radici per riabbracciarle, intrecciandole con tutto quello che si è vissuto e ascoltato nel lasso di tempo tra adolescenza e maturità.
L’album de The Hangovers, il loro primo disco di brani inediti, è un viaggio che i 4 musicisti bolognesi hanno percorso a ritroso per rivivere le emozioni legate alle prime esperienze, ai primi contatti musicali. Un iter che, viste le diverse nazionalità dei membri della band, si disloca tra ricordi ed emozioni a tinte anglosassoni, reminiscenze di viaggi nelle campagne olandesi ed interminabili ore di automobile verso torride mete estive dell’Italia degli anni ’80, unico comune denominatore: la musica. Le colonne sonore allora scelte dai genitori, e qui rievocate, sono perciò Zucchero, The Who, Bob Dylan, De Andrè, Johnny Cash, De Gregori.
The Hangovers è quello che i 4 ragazzi sono nel profondo del loro intimo unito a sogni e sensazioni imposte da un mondo musicale globalizzato, dove le lunghe autostrade della Death Valley sembrano poterci portare fin sotto casa. Questo senza dimenticare mai il dogma Felliniano, “The more you are National, the more you are International”, dogma che insegna a parlare al mondo con un linguaggio proprio, sicuramente influenzato dall’esterno, ma mai teso a scimmiottare o imitare il prossimo, in questo caso la musica d’oltremanica o americana.
I 10 brani dell’album scorrono velocemente, ma lasciano il segno: cinismo, ingenua felicità, piacere della nostalgia, rimorso e speranza si mischiano dando vita ad un volto dai tratti somatici maturi, maturità che forse è in grado di fare apprezzare in modo ancora più spensierato, profondo e autoironico la vita.

Credits

Voce e chitarra: Victor M. de Jonge
Basso e voce: Tristan Vancini
Chitarra e voce: Filippo de Fazio
Percussioni e voce: Michele Manutano

Trombe: Victor M. de Jonge
Cello, marimba, organo, SFX: Lorenzo Montanà

Prodotto da Lorenzo Montanà
Registrato al Loto Studio da Gianluca Lo Presti
Mixato e masterizzato da Lorenzo Montanà e Gianluca Lo Presti

Commenti (1)

  • Alessandro Vecchi 07/09/2015 ore 18:31 @meckenzie1981

    Bravi ragazzi il fiore al occhiello di Bolo !!!

Aggiungi un commento:


ACCEDI CON:
facebook - oppure - fai login - oppure - registrati