album Secrets - The Nine Tears

The Nine Tears Secrets


2015 - Elettronico, Dark, Alternativo

The Nine Tears
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Descrizione

SUCK MY HONEY: E' il prendersi gioco delle persone sofferenti di protagonismo e di onnipotenza. Di chi ha bisogno di mettere in evidenza gli errori degli altri per darsi un po' di importanza. E' un brano dedicato a chi succhia e si ciba del nostro miele inteso come abilità, talento e qualità lavorativa o creativa. Atmosfere classiche per i Nine Tears che riportano un po' ad Undressed of flesh (traccia), molto elettronico come brano ma con le chitarre di Bux che riportano quel non so che di sporco e analogico sui tappeti Synth che pervadono tutta la traccia.
Michele Perrella: Voce - Synth - Piano - Drum Machine
Gerardo Konte: Arrangiamenti - Voce
Aldo Bux: Chitarre elettriche
Carlo Baldini: Basso

DIVINE: Il proprio rapporto con Dio, con il divino. Un rapporto delicato e conflittuale. un rapporto vero perché riconducibile ad una bella amicizia. Un discorso confidenziale nel quale l'uomo si rivolge all'onnipotente chiedendo il perché della propria assenza, delle proprie scelte. Traccia nata di sera, durante le prove live di An Inner Birth, io e Aldo facciamo partire la drum machine e cominciamo praticamente ad eseguirla così come poi l'abbiamo riportata nel disco. Per certi versi un omaggio sonoro ai grandissimi Cocteau Twins.
Michele Perrella: Voce - Synth - Piano - Drum Machine
Gerardo Konte: Arrangiamenti - Voce
Aldo Bux: Chitarre elettriche
Carlo Baldini: Basso

SECRETS: E' l'incontro fra due persone, nasce qualcosa di forte ma il destino si oppone a loro. Parallela la voglia di conoscersi, di raccontarsi tutto, di non avere segreti. Ma ha un senso farlo se non ci sarà nessun futuro per loro? Meglio farla finita subito o addentrarsi in un rapporto quasi spirituale? Bisogna essere forti per affrontare un amore impossibile, se si decide di viverlo lo stesso si dovranno accettare tanti compromessi quasi tutti scomodi e portatori di sofferenza. Solo le persone speciali possono vivere tutto ciò, solo le persone che guardano oltre ogni cosa.
Michele Perrella: Voce - Synth - Drum Machine - Basso Synth
Gerardo Konte: Arrangiamenti
Aldo Bux: Chitarre elettriche - Chitarra Synth

A TIME IS WAITING: E' l'alternarsi del tempo. Dividere la nostra vita in avvenimenti dovuti e caratterizzati dal tempo. Si vivono storie, situazioni, amori che i percorsi temporali ci regalano e poi cancellano. Quando il tempo passa c'è già un altro tempo che aspetta, aspetta di regalarci emozioni e sofferenze. A time is waiting risente fortemente di influenze che si rivelano sotto forma di omaggio allo stile e alla classe di David Sylvian, le atmosfere e il modo di cantare sono chiari segni di devozione a ciò che questo grande artista ha dato alla musica.
Michele Perrella: Voce - Synth - Piano - Drum Machine
Gerardo Konte: Arrangiamenti
Aldo Bux: Chitarre elettriche
Carlo Baldini: Basso

LET ME DESTROY MYSELF: Traccia legata a Secrets, una sorta di prosieguo delle sue liriche. L' amore spinge una persona a soffrire per l'altra. Si è disposti a tutto quando si ama, anche a distruggersi se l'altra si distrugge. La condivisione estrema della vita e della morte, tutto appartiene e viene vissuto dall'uno e dall'altra. E' un brano dichiaratamente elettronico e riavvicinato allo stile Nine Tears dal basso di Carlo Baldini e dalla chitarra di Aldo Bux, molto importante e risolutiva nel contesto stilistico della traccia.
Michele Perrella: Voce - Synth - Piano - Drum Machine
Gerardo Konte: Arrangiamenti
Aldo Bux: Chitarre elettriche
Carlo Baldini: Basso


SONG FOR NASTYA: E' una canzone d'amore. Qui non c'è tristezza o malinconia, c'è la gioia di vivere una donna, i suoi momenti e tutto ciò che riguarda la sua vita. Song for Nastya esce fuori dai classici schemi della band. E' volutamente dolce, solare. Nasce da arpeggi provenienti dal cuore e tradotti sapientemente in musica da Bux e poi condivisi con Michele per dare forma ad una sostanza già solida e significativa.
Michele Perrella: Voce - Synth - Drum Machine
Gerardo Konte: Arrangiamenti
Aldo Bux: Chitarre elettriche
Carlo Baldini: Basso

THE CHURCH: L'incubo, il racconto di piccole tragedie notturne adolescenziali e non che riconducono a vecchie storie già narrate in I sleep alone. Il protagonista entra in una chiesa, sotto i piedi un pavimento di vetro che imprigiona tanti bambini che supplicano la libertà. Una cantilena ricorrente, una specie di girotondo mortale li accompagna durante la loro breve vita.
Michele Perrella: Voce - Synth - Piano - Drum Machine - Basso Synth
Gerardo Konte: Arrangiamenti - Voce
Aldo Bux: Chitarre elettriche

TIME LEAVES THE SIGNS: Ritorna il tempo nelle liriche di questo album. Qui si riflette sui segni del tempo. Quei segni che restano indelebili sulla nostra pelle e nell'anima. Sono segni che ci riportano in basso, ci fanno cadere ogni volta che ritornano prepotentemente in testa. Sono tatuaggi, sono cicatrici, sono vita trascorsa e sofferta che ha forgiato la nostra personalità e il nostro carattere.
Michele Perrella: Voce - Synth - Piano - Drum Machine
Gerardo Konte: Arrangiamenti - Voce
Aldo Bux: Chitarre elettriche
Carlo Baldini: Basso

MY BREATHS IN YOURS: Secrets rivela tutta la sua "diversità" dai precedenti lavori dei Nine Tears anche dalla collocazione di questa ultima traccia e dalle atmosfere acustiche e solari con le quali si chiude un viaggio di suoni e parole. My breaths in yours è un risveglio in una mattina di sole, è l'aprire gli occhi e ritrovare al proprio fianco la persona amata. In quei pochi istanti realizzare la perfetta sincronizzazione dei propri respiri, rivivere la vita trascorsa con chi si ama e aspettare che tutto ricominci non appena i suoi occhi si riapriranno e schiacceranno un metaforico "play" su un altro bellissimo giorno da vivere assieme.
Michele Perrella: Voce - Piano
Aldo Bux: Chitarre classica - Chitarra elettrica con archetto

Credits

Michele Perrella: Voce - Synth - Piano - Drum Machine
Gerardo Konte: Arrangiamenti - Voce
Aldo Bux: Chitarre elettriche
Carlo Baldini: Basso

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