Milano, estate 2005. Nascono i pInk Rays, ovvero Enrico (voce), Fabio (chitarre), Niño (basso) e Gerald (batteria). Enrico e Fabio vengono da due illustri esperienze hardcore punk del milanese: il primo come voce nella seconda incarnazione dei Sottopressione e il secondo come sei corde degli Stuntplasticpark. Enrico, milanese di adozione ma di origine svedese, ha dimestichezza con la lingua inglese per nascita ed esigenza, ed è dotato di un timbro di voce unico in cui malinconiche melodie possono esplodere in urla graffianti. Fabio, milanese, è autore di riff ispirati, taglienti ed essenziali. Assieme decidono di darsi a un qualcosa di più prettamente rock'n'roll (ma non solo), influenzati da band come Gang of four, Pixies, Strokes, Faint, Joy Division e Velvet Underground: adrenalina rock e melodia pop, insomma. L'idea è un suono diretto, coinvolgente, essenziale, nervoso, ma allo stesso tempo gradevole e ricco di spunti melodici. Ed ecco che tirano in mezzo il resto della band. Gerald, italo-venezuelano, suona la batteria praticamente da quando è nato ed è infatuato di tribalismo garage ma anche dalla virulenza dei Black Flag. Niño, milanese, in origine chitarrista funky/blues imbraccia il basso con l'intenzione di dipingere di decise dinamiche p-funk la sessione ritmica.