Band "Pump Rock"

Vulcanici ed esplosivi, ironici e solari, i The Playmore ed il loro Pump Rock - genere e album d'esordio - si presentano sulla scena musicale come una fresca e colorita onda d'urto travolgente.
Dal lancio autoprodotto ed in totale indipendenza del primo singolo "Things", la primavera del 2013 è un susseguirsi di incontri e maturazioni: la band viene selezionata insieme ad altre realtà indipendenti napoletane per esibirsi durante lo show finale dell'America's Cup sul palco calcato negli stessi giorni da artisti del calibro di James Senese, Boosta ed Almamegretta; arriva in finale al Festival della Cicala e viene premiata come miglior esibizione live al DiscoDays nella Casa della Musica a Napoli dal cantautore Nino Buonocore e da Gennaro Pasquariello; viene apprezzata da Lello Brandi, storico bassista degli Osanna, e presentata da egli stesso nella trasmissione Radio Rai "It's now or never" di Gino Aveta insieme a Gianni Guarracino. 

La performance live ed il palco sono il fuoco della band che nel mese successivo si esibisce a Prato nella finale del Festival delle Radio Universitarie vincendo il primo premio ed ottenendo anche un primo riconoscimento dall'estero poiché il distributore digitale mondiale Tunecore inserisce "Things" nella compilation gratuita destinata al mercato statunitense "The Power of Independence".
Nonostante il mercato discografico risenta in maniera forte del periodo di crisi globale, i quattro accettano la sfida del 2.0 verso la ricerca di nuovi canali di promozione per l'impresa di proporsi come band italiana che scrive in inglese: le performance della Scimmia - concept, simbolo e protagonista del videoclip del singolo "Things" - sul web e dal vivo con flashmob segnano i concerti e le scorribande dei The Playmore, e proprio un'incursione al Music Italy Show durante un'intervista a Bruno Sconocchia prima del loro showcase porterà la band all'attenzione di Red Ronnie, che li inviterà ad esibirsi il giorno successivo al Roxy Bar e si complimenterà per la performance live dopo le prime perplessità destate dalla singolare presentazione. Tra live e promozione la band trova il tempo di comporre in maniera estemporanea un jingle per il contest della nota casa di cover per cellulari "Puro", presente con uno stand al Music Italy Show, che gli varrà il secondo posto assoluto ed il primo tra gli estemporanei, oltre a venire selezionata insieme ad altri progetti per il contest #occupyourtalent che prevede un colloquio di presentazione con il direttore artistico della Sony Italia Diego Quaglia.
Il singolo continua ad essere promosso in Radio ed in TV ottenendo alcuni passaggi nazionali su uZone di Italia2 e DEMO in Radio Rai1 e, ancora una volta grazie all'interesse e l'aiuto di Lello Brandi, alla Cheyenne Radio Sound dei fratelli Bennato dove il loro lavoro viene particolarmente apprezzato da Giorgio Bennato. Arrivano inoltre l'ingresso in altre due compilation: "Suoni all'Alba Vol.2" in collaborazione con il Meeting delle Etichette Indipendenti e L'Altoparlante, ove i The Playmore figurano insieme ad artisti come Roy Paci e Sud Sound System, che porterà la band a calcare il palco del MEI SuperSound a Settembre 2013 e "ZiF Compilation", ad opera dell'etichetta Octopus Records di Giuseppe Fontanella, produttore e chitarrista dei 24 Grana, che varrà l'accesso allo Zungoli in Festival.
In autunno ed inverno la band prosegue gli show dal vivo toccando Faenza e Torino col Miscela Rock Festival, è finalista col videoclip "Things" per la rassegna Le Quattro Giornate del Cinema di Napoli, lavora alla produzione di nuove puntate della web series e comincia a programmare in totale indipendeza ed autoproduzione il lancio definitivo dell'album d'esordio a seguito dei risultati positivi ottenuti dal lancio del primo singolo ed a fronte di un'opera di promozione e stalking delle maggiori etichette, booking e management italiane. (Non ultimo, in seguito alla chiusura del programma DEMO di Renato Marengo e Michael Pergolani, speciale e coraggiosa idea meritocratica ed opportunità reale per le band indipendenti di venir trasmesse su una radio nazionale e di percepire anche i compensi derivanti, la band si impegna per organizzare la tappa napoletana del tour Rivogliamo DEMO riuscendo a realizzare una maratona musicale di 8 ore con artisti napoletani e nazionali capitanata da Enzo Gragnaniello, Eugenio Bennato, Nuova Compagnia di Canto Popolare. )
Proprio in questo periodo di incubazione arrivano i complimenti in persona di Kevin Costner e la chiamata della Quadraro Basement e di Raffaele Buono che, interessato al sound ed all'attitudine della band e riconoscendone il potenziale, presenta loro un canale ed un piano di guerriglia per il lancio del disco ed una collaborazione per lo sviluppo del progetto. Pump Rock ha finalmente trovato il suo centro e i The Playmore sono pronti per travolgere il pubblico!