Nati nel 2005 come trio, i The Union Freego si ritrovano nel 2009 come quartetto, con un EP (Greetings From The NE) risalente agli esordi ed un disco (Hard Folk Lightning Sucker) in uscita dopo una gestazione da far invidia a Chinese Democracy dei Guns'n'Roses. Per metà bergamaschi, per metà bresciani, la formazione si è consolidata su esperienze comuni, incontri e ritrovamenti inaspettati. Il suono che agli inizi era ruvido e diretto, è diventato con il tempo riflessivo e raffinato. L'eta media, a fronte delle lotte contro il tempo, è inesorabilmente lievitata, portando la definizione "non è un paese per vecchi" a calzare come un completo nero-gessato da 19.90€. C'è chi la chiama esperienza, e c'è chi dice che quando i Beatles si sciolsero Paul McCartney aveva solo 27 anni, ma i quattro componenti dei TUF non sembrano preoccuparsi più di tanto del tempo che scorre, prendendosi il lusso di rimandare anno dopo anno l'uscita di un disco promesso nel lontano 2006. Adesso sembra essere arrivato il momento, proprio alle porte dell'autunno/inverno. Hard Folk Lightning Sucker (fratello gemello e speculare di Heavy Metal Thunder Fucker, seconda parte del progetto attesa per il 2010) è un pugno di brani, 10 per l'esattezza, vecchi e nuovi e i vecchi sono pure rivisitati. Acustici e elettrici, registrati e terminati (ancora una volta) con calma serafica. Dall'apertura di Out, fotografia prima in bianco e poi in nero, alla chiusura di The Game, scheletro acustico risalente al mesozoico tuffiano, in questi cinquanta minuti troviamo un pò di passato, parecchio presente e un pizzico di futuro dei The Union Freego e di quello che potrebbero riservarci, se mai saranno così gentili da non perdersi per strada, addormentati in un fosso.