Descrizione

Finalmente, dopo quasi un anno di registrazioni, scarabocchi, fatiche, missaggi, equalizzazione, mastering, investimenti, concerti, stress, sudore e lacrime è disponibile il nuovo album (e primo di inediti) "The Heart and The Black Spider" di Thomas Guiducci & The B-Folk Guys (che segue di oltre un anno il loro primo lavoro discografico, L’EP “Live at Passerano Blues”).
Questo album nasce in realtà molto tempo prima; è maturato nella mente di Thomas Guiducci per anni prima che si riuscisse a mettere insieme i pezzi, trovare l'ispirazione, la forza e le persone giuste per farlo nascere.
Le canzoni sono fondamentalmente frutto di una crisi interiore...capita a molti, in determinati momenti della propria vita, di sentirsi inadeguati, imprigionati, impauriti e di faticare a trovare una propria strada. Beh, la musica, la famiglia e la forza di volontà sono stati la via d’uscita, anche se dalle crisi non si esce mai uguali a prima. Questo album è fondamentalmente un modo per cacciare fuori ed esorcizzare paure, problemi, depressioni, euforie ingiustificate, strani voli della mente, gioie, delusioni, stati d'animo e desideri reconditi; è altresì quella che potremmo definire la piena maturazione artistica di Thomas Guiducci.
Il titolo stesso dell'album (Il cuore ed il ragno nero) sta a rappresentare metaforicamente le paure di ogni essere umano (il ragno) che spesso si posano sul cuore creando un peso ( talvolta leggero, talvolta insopportabile) che non permette di essere sereni come si vorrebbe.
Ogni brano dell'album , come spesso accade, è figlio di un momento, di un'emozione, di una paura, di un'esperienza di vita.
La copertina è nera perché deve lasciare che il disegno (sempre di Thomas Guiducci) esca prepotentemente a colpire lo sguardo, provocando forse fastidio. L'album è un album fondamentalmente blues; non tanto e non solo dal punto di vista del "genere" musicale (l'album si snoda tra folk e blues con qualche divagazione in ambito country ed irish) quanto sotto l'aspetto delle tematiche e delle emozioni che traspaiono.

Credits

I musicisti presenti sono numerosi; ovviamente Thomas Guiducci (autore di musiche, arrangiamenti e liriche dei brani) alle voci e cori, chitarre, armonica, kazoo mandolino, banjo, ukulele, lapsteel, triangolo, digital samples, strings, spazzolone e manico di scopa. Abbiamo poi Roberto Tatoni al Contrabbasso, Basso Elettrico e resofonico, cori; Stefano “il Cardinale” Chiappo (leader dei Marcellus Pipe) a tromba, Chordette, clavietta, cori e percussioni; Piero Supino batteria, cajon e percussioni.
Ai B-Folk Guys ufficiali si aggiungono le special guests di:
Dario Lombardo (che ha collaborato con tantissimi grandi artisti della scena blues di Chicago, in particolare Phil Guy, fratello del grande Buddy Guy) alla Chitarra resofonica baritona ed arrangiamento per “Old Tiger”
Andrea Scagliarini (già armonicista per tantissimi artisti, da Phil Guy a Homesick James, con innumerevoli collaborazioni) all’ armonica suonata in un bicchiere di Brandy in “Plenty of Time”
Simone Lombardo (Gai Saber, Ramà, Lo Truc) alla musette in “I’d Like To Be”.
L’album è autoprodotto ed è stato registrato tra lo Studio Blu 2.0 di Torino e lo studio casalingo di
Guiducci.
Il cd (uscito e presentato il 21-12-2012 presso il “Circolo dei Malfattori” di Poggio Berni-RN) è disponibile in formato "fisico" e "digitale" (è in preparazione anche l’uscita su vinile) e si può ascoltare ed eventualmente ordinare dal sito della band (sezione music): thomasguiducci.wix.com/bfolk

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