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Descrizione a cura della band

A me è sempre piaciuto studiare le cose che non conosco. Ho studiato una vita e continuo a farlo tutti i giorni. Tra tutte le cose che ho studiato la guerra mi è sempre sfuggita. I racconti di mio nonno, quell'accordion player che scappò dai tedeschi con fisarmonica in spalla, sono affascinanti nella loro atrocità. Siamo una generazione che protesta per guerre lontane e lascia scomparire i piccoli conflitti quotidiani. Con War Tales volevo fare questo. Volevo essere il nonno che racconta la guerra quotidiana, affascinante nella sua atrocità.

Andrea Sologni è come Quincy Jones. È quello che ha la giusta dose di tecnica e pazzia per portare avanti progetti importanti. Ha anche una certa lungimiranza e vede robe che neanche io riuscivo a vedere. Ecco dico vedere perché io sono abituato a lavorare con gli occhi. Lui lavora con le orecchie ed è una delle poche persone che crede nella santa differenza tra l'ascoltare ed il sentire. Quindi lui ha sentito cose che io non riuscivo a vedere ed ha messo a disposizione di Threelakes l'Igloo Audio Factory e tutto il suo sapere per War Tales.
Le registrazioni di War Tales iniziano a prendere vita nel dicembre 2011. Iniziamo a smussare gli angoli. È stato come avere un pezzo di legno a cui ogni volta incollavamo un altro pezzo di legno e con la carta vetrata più sottile del mondo iniziavamo a dargli forma. Volevamo che diventasse come i tronchi trasportati dalla corrente sulla spiaggia di Omaha e poi spezzati e trasformati dalla furia delle armi dell'uomo. Avevamo bisogno di costruire qualcosa, distruggerlo e ricostruirlo.
La prima cosa che si è distrutta è stata la dimensione acustica di Threelakes. Il disco deve suonare con la band. Ho bisogno del fuoco acceso e si sa che quando uno si scalda davanti al fuoco ha sempre la schiena fredda.
I Flatland Eagles nascono da persone che si vogliono bene, si sostengono a vicenda e si divertono a suonare.

Le canzoni del disco partono da Wild Water che è quello che ci si aspetta nelle fasi di abbandono. Aspettarsi che qualcosa sorvegli i passi sempre in bilico sull'acqua. Qualcosa che si dissolve alla fine come polvere che danza nella luce. Da qui inizia il nostro viaggio. Un viaggio (o the walk) che ci porta lontano dalle nostre case, dalle lacrime e dai nostri genitori che lentamente stanno morendo. Poi una deflagrazione. Il primo boato. Ci riempie di sangue.
The Lonesome Death of Mr Hank Williams è la vita vista dalla parte di chi se ne va. Hank Williams è un padre di un certo tipo di musica che è stato abbattuto dalla tecnologia. I'm so lonesome I could cry diceva lui; so lonesome he could die dico io. La sua è stata una vita di sofferenza per i dolori alla schiena alleviati dal dolore di alcol e droghe. Una guerra che gli eroi hanno sempre perso.
Dagli abissi, dalle celle scure, dai pozzi più profondi arriva To Do. L'ho immaginata come una prigionia in cui si tenta di salutare chi ci lasciamo indietro senza arrenderci all'inerzia stessa che una vita da prigionieri implica. Just two words.
All'aeroporto Marconi di Bologna nel 2005 verso le 8 del mattino potevate osservare due figure abbastanza simili tra loro che si salutavano. La particolarità di questa situazione,molto comune negli aeroporti, è che uno di loro stava piangendo e l'altro era incredulo davanti alle lacrime. Rendersi conto che mio padre stava perdendo una battaglia non è stato facile; ci sono arrivato col tempo. Le lacrime nei suoi occhi erano il chiaro segno di un sentimento che teneva sempre ben nascosto. Era triste. Suo figlio stava partendo ed era triste. Anni dopo ho sviluppato il negativo di quell'immagine e ingrandimento dopo ingrandimento ne è nata The Day My Father Cried.
In tutti i miei dischi ho sempre inserito una richiesta di aiuto. Stare da soli è terribile. La morte spaventa tanto perché forse è l'unica cosa che facciamo da soli durante la nostra vita. By my side rappresenta una mano tesa e tu sei sempre dall'altra parte.
C'è un ragazzo che aspetta sulla banchina di un porto il suo passaggio verso l'inferno. È il 6 Giugno del 1944. Assieme a lui tanti altri che troveranno la morte sulle spiagge della Normandia. Nella canzone D-day volevo provare ad immaginare quello che questi ragazzi pensavano. Volevo capire, per un istante, come si diventa degli eroi senza volerlo.
Quello che avviene quando si chiede un perdono è anzitutto ammettere le proprie colpe. Il primo passo per la redenzione è dichiararsi colpevoli. In Marzo la brutta stagione volge al termine e con essa anche la cupa stagione dell'anima.
Da lì al paradiso il passo è breve. Il nostro percorso è terminato. Si, abbiamo visto cose belle ed alle volte ci siamo fatti distrarre dalle cose brutte ma in fin dei conti ne è valsa la pena. Ora i cavalli galoppano piano e c'è il sole.
Rose invece è chi rimane. Per il bilancio della vita ad estrema serenità è sempre contrapposto l'estremo tormento.

War Tales racconta le mille sfumature di chi le guerre le fa e di chi le subisce. War Tales racconta della luce e del buio. Dove puoi nasconderti ma dove poi rischi di non trovarti più.

Luca Righi

Credits

Prodotto, registrato e mixato da Andrea Sologni presso l'Igloo Audio Factory.
Tecnico di studio e co-produzione: Raffaele Marchetti.

Masterizzato da Andrea Suriani presso l'Alpha Dept Studio.

Tutte le canzoni sono state scritte da Threelakes e arrangiate e suonate dai Flatland Eagles.

I Flatland Eagles sono: Andrea Sologni, Raffaele Marchetti, Lorenzo Cattalani, Marco Chiussi e Paolo Polacchini.

Un grazie a tutti gli amici musicisti che ci hanno aiutato in questa avventura ed in particolare: Emanuele Reverberi (violini e trombe), Capra (cori), Luciano Ermondi (lapsteel), e Francesca Amati (cori).

Commenti (6)

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  • Andrea Cocca 03/10/2013 ore 00:31 @aSmartItalianKid

    come posso fare per avere questa meraviglia a casa e supportarvi??

  • Threelakes 03/10/2013 ore 12:17 @threelakes

    Ciao!!!! Beh intanto grazie per le belle parole. Il disco uscirà in forma ufficiale il 10 ottobre. Lo puoi trovare ai nostri concerti oppure contattando l'etichetta Upupa Produzioni. Per rimanere aggiornato sui nostri spostamenti ti consiglio di seguire la pagina facebook di threelakes. Ciao e grazie ancora!!!

  • Rachele Macor 06/10/2013 ore 18:57 @rachele.macor

    complimenti per il nuovo album! perchè nessun concerto a Milano?

  • Rachele Macor 06/10/2013 ore 18:58 @rachele.macor

    complimenti per il nuovo album! perchè nessun concerto a Milano?

  • Threelakes 07/10/2013 ore 14:59 @threelakes

    Arriviamo! Intanto siamo il 16 Novembre a Vimercate. Vedrai che torniamo a breve anche a Milano. Grazie mille per i complimenti!

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