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Descrizione a cura della band

È un disco nato dopo un lungo periodo di silenzio, lontano dalle mie precedenti esperienze musicali. Ho ripreso dei testi scritti tempo fa, rielaborandoli e completandoli. La noia e la frustrazione sono il movente di tante canzoni; ci sono tutti i passi falsi che mi hanno tradito ogni volta che ho cercato di dare un’immagine di me stesso più corretta e indiscutibile possibile, facendo saltare fuori tutte le mie verità nascoste.
Il titolo nasce da questa mia esigenza di buttare fuori, di far saltare queste chiusure ermetiche e uscire alla luce. Piena indica proprio questo mio stato d’animo, colmo di materiale messo da parte, di stati d’animo nascosti e opprimenti.
Durante la registrazione del disco l’allerta meteo che minacciava Pisa ha fatto da sottofondo, come un monito alla precarietà delle cose. Rischiavamo ogni giorno che la piena dell’Arno invadesse lo studio, distruggendo tutto. Il titolo, nato per scherzo, perché era la parola che risuonava nell’aria, ed era sulla bocca di tutti, richiama anche questo: la piena del fiume, che con la sua impetuosità, non può fare a meno di sconfinare.
Questo lavoro è quindi una sorta di uscita, di spiraglio, di apertura, immagine rievocata anche dalla fessura in copertina.
Mi affascina sapere che ascoltandolo ognuno lo farà proprio a modo suo, creandosi un significato e un’immagine autonoma, completamente diversa dalla mia, ricavandone stati d’animo e sentimenti inaspettati.
E’ un disco che si allontana dalla ricerca della perfezione e dei tecnicismi, che non vuole “funzionare”, ma solo fare il punto della situazione. Questo sono io, davanti agli errori e alla possibilità di andare avanti.

Credits

Tommaso Tanzini nasce a Pisa il 24 Settembre 1986.
La sua prima formazione musicale è classica. Inizia a suonare la chitarra da autodidatta, per poi specializzarsi all’Accademia musicale Lizard di Fiesole. È in questo periodo che, insieme a Francesco Motta e Simone Bettin, fonda i Criminal Jokers, band che riflette le influenze musicali dei Violent Femmes, Velvet Underground e Pixies.
Lasciata l’accademia dopo due anni, Tanzini lascia anche il gruppo per dedicarsi esclusivamente a un suo progetto personale. Anni dopo inizia a collaborare con l’orchestra afrobeat Sonalastrana, con cui pubblica Community nel 2013.
Complice la sua variegata cultura dei generi musicali, lavora come Dj nella sua città natale e dintorni labronici.
La sua formazione così eclettica lo porta a spaziare anche nella sua ricerca personale, che si lascia influenzare dal lavoro di Nick Drake, David Byrne, Lou Reed e David Bowie, suoi indiscutibili modelli di riferimento.
Piena è il suo primo disco. Punto di arrivo e di partenza che riassume gli anni passati e le aspirazioni future.

Commenti

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