Descrizione a cura della band

“Morfologia”, terzo disco auto-prodotto per i toscani Train de Vie.
Nove storie che si sviluppano tra Asia, Africa, Sud America ed Europa, per un album ricco di sonorità.
Verrete travolti dalla ribellione del punk, dalla potenza dell'elettronica, dall'allegria dello ska, dalla spensieratezza del pop, dall’energia graffiante del rock, dal calore del folk e dalla grinta della patchanka.
I ritmi tribali si mischiano così ad odori d'incenso e di spezie, un viaggio in mondi sconosciuti, tra storie e spaccati di vita.
I testi, in perfetto stile “deVie”, affrontano non solo temi sociali, facendo riferimento ad avvenimenti di cronaca internazionale o storico-letterari come nel brano “Ladro Ladron”, ispirato al libro di Manuel Scorza “Rulli di Tamburo per Rancas”, o “Myanmar”, scritta dopo i tristi avvenimenti della rivolta nonviolenta dei monaci birmani nel 2007, ma anche a temi più spensierati con un forte messaggio di libertà e voglia di sognare, per lasciarsi andare, perdersi e ritro…

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