Commenti (1)

  • Full Heads 21/03/2011 ore 11:32 @fullheads

    Ettore Vivo in arte U_Led è un’artista ironico, provocatorio dai testi divertenti ma ficcanti. A partire dalla copertina del suo disco, che spavaldamente cita la cover di “Born to Run” di Bruce Springsteen, per arrivare ai titoli dei singoli brani (“Non comprare i Libri all’autogrill”, “Non sono Emo Abbastanza”, “Dapiccologiocavoconillego”) U_led manifesta un approccio quasi circense al songwriting.
    Edito da Nut Label e distribuito da Audioglobe, esce (25 Marzo 2011), il secondo album di U_Led, Non sparate sul Dubmaster, un sunto di rock, modernità e tecnologia, attraverso suoni elettronici, chitarre distorte, jazz e testi critici dal sapore apparentemente leggero ma che, come su una scala a chiocciola, danno la possibilità di decidere a quale profondità fermarsi.
    Il disco - che racchiude 10 brani - si caratterizza per la varietà degli stili musicali che convivono in maniera naturale e per la grande confidenza con le parole e con la capacità di inserirle nel giusto contesto sonoro. Parole che accompagnano messaggi “altri” e “crudi”: parole di provocazione al nostro sistema che emergono in “Non comprate i libri all’autogrill” (primo singolo estratto che si avvale della partecipazione di un Caparezza sempre ispirato); parole sussurrate che si traducono in riflessioni su noi stessi e sul nostro ruolo in una società gestita dal malgoverno “Io non lo so perché sono qui”; parole che in punta di piedi esplorano i nostri sogni più intimi “Marco sogna” (feat. Emiro). Parole che ne rincorrono altre, “nobili”, citandole, come quelle di Pablo Neruda “Lentamente muore” e di Giorgio Gaber “io non mi sento italiano”, verso racchiuso nel brano che chiude il cd “Medio alzato”: “sono di ceto medio proprio come questo dito”.
    Prodotto da Rosario Acunto, in arte Emiro (vincitore del premio Arci Suoni Reali al MEI 2010) con le chitarre di Elio 100gr (Bisca), Non sparate sul DubMaster si avvale, inoltre, delle partecipazioni di Emiro (in Marco Sogna) e ShaOne (in Penso che) famoso rapper della band campana La Famiglia. La Band che accompagna U_Led dal vivo è composta da Francesco Galdieri (DubMaster tastiere e piano) Rocco Di Maiolo (sax), Giuseppe Porciello (basso)
    Marco Perrone (chitarre) Roberta Bianco (vocals).
    “Non sparate sul dubmaster” è un disco il cui groove multicolore, multietnico e coinvolgente ben sposa l’ironia e testi intelligenti: liberi.
    D'altronde come diceva Victor Hugo “la libertà comincia dall’ironia”.




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