Descrizione

Radio Sky è il nuovo album di VALENTE: 9 nuove canzoni del songwriter e musicista di Venezia che nascono dalla inconfondibile ispirazione new wave e rock delle sue origini per svilupparsi in un sound dal beat sostenuto e dance floor oriented, grintoso e mai banale, dove la matrice 80’s è immersa nella modernità di una scelta accurata di sonorità contemporanee.

TESTI/CONTENUTI
Radio Sky vede tornare VALENTE alla lingua inglese, con la quale ha iniziato ai tempi dei del suo esordio con la band elettro wave Art Dèco e poi tornandovi con il progetto Holidays Futurisme.
Il disco privilegia il sound della lingua inglese, ma non trascura la scelta di testi dai contenuti importanti, enigmatici e al tempo stesso capaci di evocare visioni, emozioni, epifanie.
Brani come FLY, BRING BACK THE MAGIC, RADIO SKY, quest’ ultima con un testo minimalista e ripetuto come un mantra, nascono d auna visione lucida e cupa di una contemporaneità che col suo consumismo sfrenato, anche culturale, che mastica e sputa tutto in fretta senza trattenere nulla, schiaccia l’individualità, svuota di senso, deprime; le songs di Radio Sky pur riflettendo e fotografando questa “terra desolata”, nel pubblico come nel privato, tramite immagini o attraverso i pensieri dei suoi protagonisti (FLY, DANCE N THE NITE, CHILDREN OFF THE BEAT, WALLS OF LOVE) invoca anche una reazione contraria(SMILE, LOVE OF MY LIFE), reclama la necessità di un ritorno alla “magia” e all’ “incanto” nella vita reale (BRING BACK THE MAGIC), esprime un desiderio di rinnovamento magari grazie al potere catartico e dionisiaco della musica (RADIO SKY).
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IL PROGETTO
Il nuovo album nasce con il sostegno della label italiana Dischi Soviet Studio, già al terzo lavoro con VALENTE

Credits

Per l’arrangiamento e la realizzazione in studio Valente si è affidato ancora una volta ad Andrea Lombardini (Bunuel, Fiumi), bassista e produttore artistico anche dei suoi tre album precedenti, col quale Valente condivide una visone artistica e di produzione comuni. Gli altri musicisti del disco sono Davide Colletto, batteria e programmazioni e Alberto Milani, chitarre; in alcuni brani ha partecipato inoltre Gianni Rojatti, chitarra, già presente nel precedente “Controllo”: Valentesi è cpuupato di tutte le parti vocali e di alcune programmazioni.
Nell’album è presente anche l’importante feature di Jason Lindner, tastierista americano impegnato in svariati ambiti,dal jazz all’elettronica e particolarmente apprezzato da Valente per il suo stile e che lo ha portato, tra le altre cose, anche a suonare le tastiere nell’album “Blackstar” di David Bowie, artista da sempre considerato come un riferimento dal musicista veneziano.

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