Descrizione

A 7 anni di distanza dal loro ultimo album Senza paura delle rovine (2014) possiamo celebrare il ritorno dei Vintage Violence con un nuovo disco elettrico, Mono, in uscita il 19 novembre 2021 per Maninalto! Records. Anticipato dai singoli Piccolo Tramonto Interiore e Zoloft, Mono ci regala 10 canzoni inedite della band di culto dell’underground rock italiano: in poco più di mezz’ora l’ormai familiare voce di Nico ci accompagna in un viaggio di sola andata attraverso lo specchio delle apparenze sociali, alle radici di ciò che siamo, il monolite che trasforma la scimmia (mono in spagnolo, che significa anche “ossessione”) in Astronauta (titolo del terzo singolo e di un videoclip che, rivela la band, sarà sorprendente): dal Prato Fiorito dell’infanzia al “campo minato” dell’età adulta (Dio è un batterista), dalle tematiche esistenziali (Have a Nietzsche day) alle esplicite critiche socio-politiche (Paura dell’islam), il rapporto con la vita (Piccolo tramonto interiore) e con la morte (Zoloft) emergono, spesso con ironia (Dicono di noi), dall’estrema densità e ricchezza dei testi, scritti per essere letti e riletti.
Mono è una “fotografia dell’oggi” ma solo come pretesto per “abbozzare un affresco del domani”, per questo è pieno di suggerimenti nascosti su dove cercare La chiave (brano che, non a caso, chiude il disco) della natura umana, nelle pieghe di ogni verso: quello che i Vintage Violence sanno fare meglio da vent’anni a questa parte, aggiornato al 2021.
Ma Mono, e non potrebbe essere altrimenti, è anche un disco veloce ed energico e ha quel tiro “che spacca” che è diventato marchio di fabbrica e biglietto da visita della band lecchese. Una carica di energia che diverte e coinvolge, destinata a toccare il suo apice espressivo nella dimensione live, dove i dieci brani della tracklist, uniti ad altrettanti classici dei Vintage Violence in una scaletta senza fiato, incontreranno il luogo naturale per cui sono stati pensati, una performance dal vivo schiacciasassi che può trasformarli in una macchina da pogo e presa bene come solo i pezzi punk sanno fare. L’attesa è stata lunga: Mono ci dice che ne è valsa la pena.

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