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Descrizione a cura della band

Noi non siamo infinito.
“Noi non siamo infinito” è una decisiva presa di coscienza, è una lucida ammissione di un evidente fallimento.
Non faremo mai il lavoro dei nostri sogni, i nostri genitori ci hanno spudoratamente mentito.
Nessuno di noi vivrà facendo foto in bianco e nero.
Nessuno di noi si arricchirà montando video low-cost.
Nessuno di noi venderà milioni di dischi.
Nessuno farà il calciatore.
Ma guardandola dalla giusta prospettiva questa non è neanche lontanamente una cosa triste, questo glorioso fallimento è un’ irripetibile opportunità.
Ci dà il permesso di essere incazzati, di ubriacarci, di mandare a fare in culo i nostri vicini, di girare con le maglie bucate e le scarpe rotte, di non avere cravatte grigie negli armadi.
Questo fallimento giustifica i nostri errori e i nostri sbalzi d'umore. Ci permette di accettare il fatto che faremo un lavoro che odieremo anche perché tutti odiano il proprio cazzo di lavoro. Il nostro fallimento ci permetterà di essere senza remore, di non vergognarci di avere paura.
Finalmente possiamo prendere atto della cosa più importante: noi non siamo speciali, ed è una cosa meravigliosa.
Questo disco parla proprio di questo: dei nostri stupidi desideri, delle nostre assurde aspettative, di questa nostra sconfitta che è una sconfitta trionfale, di come la felicità non derivi per forza dal successo. Che si può essere felici anche se si è furenti di rabbia, che non importa quanto guadagni o che lavoro fai, che le cose importanti sono altre. Tipo il bar. E lamentarsi. Magari direttamente al bar.
Questo è un disco che urla e che strepita, un disco che ha il meraviglioso sapore del disgusto. Un disco che odia con forza ma con il sorriso stampato in faccia. Un disco che non accetta il futuro e che sputa in faccia a chi, dopo anni di caviale, adesso offre solo avanzi.

Questo disco è un manuale per imparare a danzare sulle macerie.

Credits

Testi: Ivo Bucci (in "Ora Basta"Ivo Bucci e Manuele "Max Stirner" Fusaroli)
Musiche: Voina Hen
Arrangiamenti: Voina Hen e Manuele "Max Stirner" Fusaroli
Produzione artistica: Manuele "Max Stirner" Fusaroli per Infecta Suoni & Affini e Marco "Diniz" Di Nardo (Management Del Dolore Post-Operatorio)
Produzione esecutiva: Voina Hen e Over The Cover
Etichetta Discografica: Maciste Dischi (info@macistedischi.net - www.macistedischi.net)
Management e Booking: Anastasio Karonis per "Dadalive" ( anastasio.karonis@dadalive.it)
Grafica: Tommaso Giallonardo (vanillaglass@gmail.com)
Graditi ospiti: Luca Romagnoli (Management Del Dolore Post-Operatorio) in "Questo Posto è Una Merda" Marti Stone (per gentile concessione di "La Grande Onda" in "Mi Sale Il Vomito" e "Maledizione".

Catturato, mischiato, inscatolato e masterizzato presso il baricentro di produzioni musicali NATURAL HEADQUARTER di Ferrara

i VOINA HEN sono: Ivo Bucci (voce), Nicola Candeloro (chitarra/cori), Domenico Candeloro (batteria/cori), Simone Di Cicco (basso/cori)

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