Luca Casali & The Roots Band Time to Smile 2014 - Cantautoriale, Rock, Folk

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Ci sarebbero alcune belle canzoni, sospese tra folk e blues, ma la tentazione di immaginarle interpretate da una voce diversa è davvero troppo forte

Xavier Rudd, Jack Johnson, il primissimo Ben Harper sono i primi artisti che vengono in mente ascoltando Luca Casali, cantante-chitarrista riminese con un debole appunto per le sonorità acustiche, rilassate, sospese tra folk e blues. Sono nove le tracce di questo album d'esordio che, diciamolo subito, per quanto abbastanza raffinato, tecnico e curato musicalmente, non tiene ugualmente, purtroppo, dal punto di vista vocale: il timbro di Casali risulta sforzato, alle volte non perfettamente intonato, comunque mai in grado di reggere, a livello di carisma/personalità, in un genere come questo in cui la voce è centrale.

Questo finisce per incidere molto, moltissimo sulla fruizione del disco, in cui indubbiamente c'è più di una bella canzone ("Like a breath" ad esempio, delicata e sognante; o la scanzonata "And nothing more", tra il Greenwich Village e l'Africa; o la sussurrata "Without shoes") e un suono ben costruito, che sa dove puntare e ci si dirige senza indugi. E se anche a cantare è proprio colui che ha scritto i brani e dà il nome al progetto, la tentazione di immaginarli interpretati da un'altra voce, maschile o femminile che sia, resta per tutta la durata dell'album molto forte. Chissà, potrebbe essere un'idea tentare un esperimento del genere nel prossimo lavoro.

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La recensione Time to Smile di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2015-02-11 00:00:00

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