Donowitz Nove 2022 - New-Wave, Elettronica, Ambient

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Donowitz è la costruzione di un suono

Spesso e volentieri, ancora di più per quanto concerne la musica latamente ascrivibile al genere "elettronica", la costruzione di un suono, di un suono autentico e riconoscibile se non tutto è molto, moltissimo. Ecco, adesso vi invito ad ascoltare la traccia intitolata Parigi di questo Nove, il disco di Donowitz. Bene se avete avuto l'ardire di seguirmi probabilmente avete già intuito quanto sto per dirvi: Donowitz (aka Mattia Liciotti) è un costruttore di suoni e questa è una cosa buona et giusta. Già perché proprio in tale qualità sta, almeno per il mio modo di vedere e sentire la musica, la raison d'être di quest'intera pubblicazione.

Un lavoro che, bene intensi, funziona anche sulla lunga distanza, nonostante un avvio meno convincente rispetto alla sua conclusione. Tuttavia, specie per un artista così giovane come Mattia, la cosa su cui voglio concentrarmi è il fatto che, nonostante si parli di un classe 1997, l'artista ha già realizzato, più o meno in modo definito, un proprio autonomo "marchio di fabbrica".

Questo segno di unicità, che si rintraccia anche nella bellissima Quipu, è costruito tramite un'elettronica al tempo stesso gommosa e avvolgente ma anche brutale e spigolosa: l'ascoltatore viene così trascinato in questa sorta di ring sonoro e rimane abbagliato, almeno il più delle volte. Aggiungiamoci poi il fatto che la già citata Quipu è accompagnata da un video pazzesco (qui lo potete vedere) e il gioco, il bel gioco, è fatto!

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La recensione Nove di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2022-02-19 12:48:10

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