Una sfida alla malasorte lanciata a suon di strofe sarcastiche e grooviness blues "sahariana".
D’accordo, lo dicono anche i Monty Python che bisognerebbe "guardare sempre il lato positivo della vita". Il problema è che la vita, tra intoppi, complicazioni e altre gatte da pelare, spesso riesce a essere una rompicoglioni di prima categoria. Lo sanno bene I Brema, che in Sorridi Sorridi, il loro ultimo singolo, scagliano tutto il loro spirito sarcastico nei confronti dei tanti tiri mancini che il destino ama giocarci contro.
Prodotto da Laurus Dischi e distribuito da The Orchard Italia, il nuovo brano del gruppo marchigiano – nato dall’incontro tra Michele Grottesi (chitarra) e Tobias Giacomazzi (chitarra e voce), a cui si sono successivamente aggiunti Riccardo Andrenelli al basso e Giacomo Diamantini alla batteria – poggia su solide fondamenta alternative rock, impreziosite da opalescenze grezze ed esotiche, capaci di guardare tanto al garage quanto al desert blues.
Una miscela sonora che spinge Sorridi Sorridi a un continuo e ideale andirivieni tra Italia e Africa: da un lato troviamo infatti l’indie "etnico" e viscerale à la Motta e I Hate My Village, dall’altro le atmosfere sahariane di artisti come Bombino e Tinariwen, evocate da riff di chitarra frammentati ma carichi di groove, che avanzano per tutta la durata del brano come una carovana di tuareg sul crinale di una duna.
Una base strumentale letteralmente divisa tra due continenti, plasmata con pregevolissima fattura dalle mani di un vecchio volpone come Giorgio Maria Condemi, su cui la band adagia strofe ipertrofiche costruite come una filastrocca disillusa e sarcastica, che raccontano di un presente in cui chi lavora o combatte resta a mani vuote, mentre chi vende fumo continua a mangiare.
Sopra la panca la capra incanta il gregge distratto che in vita crepa
in fondo gli basta brucare il suo prato
la bocca piena fa abbassare la testa
chi vende fumo, chi mangia arrosto e tutto rimane allo stesso posto
sazio rimane chi vende la bestia, non chi ha impugnato lo schioppo
Cantano I Brema nel loro nuovo singolo. Anche dopo molteplici ascolti, Sorridi Sorridi è un brano che non stanca, forte di un’anima che, pur essendo legata a doppio filo a un genere dato per morto da anni in Italia come il rock, riesce a proporre un sound super accattivante, che solo pochissimi artisti hanno avuto modo di esplorare nel nostro Paese, peraltro in tempi relativamente recenti.
Un pezzo in grado di essere una sfiziosissima entrée in vista del nuovo disco della band marchigiana, previsto per il prossimo anno che, se dovesse mantenere la stessa coolness e lucidità di questo singolo di lancio, sarà un ottimo motivo per attendere con fiducia il 2026 ormai alle porte.
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La recensione Sorridi sorridi di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2025-12-30 01:29:21

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