DIBASE ;;;risolversi nel buio 2026 - Cantautoriale, Glitch, Hyperpop

Disco della settimana ;;;risolversi nel buio precedente

Un disco d'esordio fatto di stralci entusiasti di pop scomposto, infarcito di elettronica e momenti disorganici hyperpop

Era dicembre, eravamo al Detune, e dopo la finale di King Of Provincia la corona del re sedeva sulla testa di d!base, produttore e cantante di Forlì, che nel corso della serata aveva provocato grandi ondate di gaso in tutti gli astanti, nel locale a due passi da Piazza della Repubblica a Milano. Il progetto sembrava solido, e lo è, la presa bene sembrava reale e poco costruita. Tutto confermato dopo i primi ascolti del suo primo disco, ;;;risolversi nel buio.

C'è un insieme di titoli strani, pieni di segni di punteggiatura a fare da ostacoli, scivoli grafici, elementi che fanno crescere o diminuire il senso delle parole, per affrontare il contenuto sonoro in maniera diversa, forse più consapevole. C'è un'intro techno e glaciale dalla voce non umana che definisce la volontà dell'intero disco, "io non volevo centrare nulla non il buio", e c'è uno sviluppo in meno di 25 minuti che lascia sulla pelle sensazioni colorate, schizzi entusiasti di pop scomposto, infarcito di elettronica e momenti disorganici.

Nel raccontare il suo rapporto col buio, la sua uscita dalla rimozione di un problema, d!base ha usato gli stilemi dell'hyperpop, ma non si è accontentato di riproporli per come li abbiamo conosciuti quando sono esplosi come moda musicale. Nella sua personale rimasticazione del genere c'è una dedizione alla melodia, al pianto liberatorio inteso come postura stilistica, al caos che si risolve in qualcosa di diverso, e non rimane la soluzione a questa inquietante post-internet era.

Dopo il dolore c'è sicuramente qualcosa, anche se lo si vede ancora molto lontano e quasi irraggiungibile. Il lavoro di scrittura diventa per d!base dunque un percorso, che non si esaurisce nella durata ristretta di ;;;risolversi nel buio, ma che in questo primo disco diventa un principio che pesca dal passato e prova ad andare avanti nel tempo, idealmente. Per questo forse compaiono sonorità anni '00 miste ai più classici distorsori da hyperpop, come in ///mai schivato le tue lame, o nella successiva xxxvederti piangere. Grande musica pop del nord Italia di vent'anni fa che è stata sporcata dai glitch, ma che serve come autoconfessione, come sfogo personalissimo e mai banale.

Con tutta l'umiltà del mondo, con l'attitudine del viaggio in autostrada su un'automobile non esattamente nuovissima, d!base ha deciso di mettersi in strada, di aprire alcuni cassetti che contengono i suoi mostri per tradurli in questo modo caotico ma iper contemporaneo. Senza alcuna bulimia, senza alcuna volontà di spiegare nulla, la sua musica è lo sfogo sincero di chi ha capito che una volta avvistato il limite bisogna fare qualcosa. Anche questa musica dai colori a tratti spaventosi, illuminata dai neon, che continua, anche quando non ha più luce. 

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La recensione ;;;risolversi nel buio di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-03-13 00:00:00

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