Un pezzo hyperpop lontano dai canoni tradizionali, in cui la passione smette di scaldare e inizia a divorare.
Diavolo. Dal greco diàbolos, ovvero "colui che divide". Se esiste un luogo in cui il maligno può annidiarsi con maggiore astuzia, sono le cose all’apparenza più seducenti. Può capitare infatti che il nostro animo vada in frantumi sotto il peso di una passione (troppo) travolgente verso qualcosa o qualcuno, aprendo un varco a pulsioni malsane e distruttive.
Un concetto che STARAMAMA sembra conoscere bene, visto che demone, il suo nuovo singolo, parla proprio di questo. A una manciata di mesi da zyx, il 'progetto queer' dietro cui si cela la milanese Maria Caggianelli, torna con un pezzo dalle tinte decisamente più ombrose. A parte un paio di citazioni a Death Note ("Action figure di Misa") e Jujutsu Kaisen ("Punti di sutura sono Mahito"), i riferimenti alla cultura anime e videoludica che imperlavano il suo EP d'esordio lasciano infatti spazio a strofe e ritornelli che pattinano sul confine, a volte sottilissimo, tra il fuoco della passione e il baratro dell’ossessione.
Una spinta distruttiva che Caggianelli incarna in una relazione romantica, ma che può estendersi ben oltre una persona in carne e ossa: dalla spasmodica ricerca di appagamento nel mondo del lavoro a uno status da raggiungere a tutti i costi, passando per emozioni, piaceri e stimoli sensoriali da rivivere - a volte in maniera forzata - come un rush di adrenalina o un banale orgasmo.
Buchi nella pancia sono in craving
Spegni il cellulare se mi vedi
Come devo fare ora mi spieghi
A sopravvivere con i cuscini che sanno di te?
Canta STARAMAMA nel suo ultimo singolo. Versi che la musicista milanese intreccia al sound massimalista dell'hyperpop, in balia di synth distorti, repentini cambi di BPM e bassi che pestano forte. Qui però l’euforia tipica di questo genere collassa, lasciando spazio a tinte più claustrofobiche e "paturniali", capaci di restituire quel senso di oppressione che accompagna un’ossessione fuori controllo.
Prodotto "completamente in solitaria", demone è un pezzo con cui STARAMAMA mostra un suo lato inedito, lontano dalla colorata esuberanza a cui ci aveva abituati, scavando nelle pieghe meno rassicuranti delle pulsioni umane. Un nuovo, riuscito tassello di un percorso che, forte anche della sua natura fieramente DIY, conferma la bontà di un progetto da non perdere di vista.
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La recensione demone di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-04-27 02:23:09

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