ASSAI Gocce 2024 - Folk, Blues, Rock d'autore

Gocce precedente

Quando anche una delusione d'amore può scorrere leggera come l’acqua.

L'amore e il ciclo dell'acqua. È questo il parallelismo attorno a cui gli ASSAI hanno deciso di costruire Gocce, il loro ultimo singolo. A una manciata di settimane da Meteora, la band abruzzese nata "per necessità nel periodo pandemico", torna su Rockit con una traccia-lampo avvolta, come un bruco nel suo bozzolo, da vibes squisitamente vintage.

Due minuti e mezzo (scarsi) dominati dalla legnosa vivacità timbrica di una chitarra acustica che, con il passare dei secondi, viene affiancata nel suo strumming percussivo da un tandem ritmico di basso e batteria morbido e leggero come un marshmallow. Un accompagnamento funzionale, capace di sostenere il groove senza mai imporsi, spingendo il pezzo verso un sound disteso e piacevolmente stropicciato, che guarda al filone delle ballad blues-folk in stile Rolling Stones: tipo Let It Bleed e Moonlight Mile, per intenderci.

Ed è proprio su questa strumentale semplice e brillante, che si stende la voce di Antonio Di Renzo, caratterizzata da un piglio svagatamente scanzonato. Strofe e i ritornelli, quelli firmati dal frontman e paroliere della band, che intrecciano le diverse fasi di una storia d’amore - dallo slancio iniziale al lento affievolirsi del sentimento - con quelle dell’acqua sulla terra: da un fiume impetuoso a un lago calmo e rassicurante, fino a una palude "ferma e stanca, che aspetta solo e soltanto che arrivi la pioggia".

Mentre la musica (e più in generale l'arte) racconta da secoli la fine dell'amore con strazianti tragedie, Gocce riesce a farlo senza indulgere nel melodramma. In questo loro pezzo, gli ASSAI affrontano infatti questo gigantesco (e gettonatissimo) tema con la stessa ironica rassegnazione di quell’amico che, dopo aver ascoltato i tuoi sfoghi per un’intera serata, ti dà una pacca sulla spalla, liquidando il tutto con una frase di circostanza. Banale sì, ma forse necessaria: perché in fondo, "il mare è ancora pieno di pesci".

---
La recensione Gocce di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-06-28 18:35:44

COMMENTI

Aggiungi un commento Cita l'autore avvisami se ci sono nuovi messaggi in questa discussione Invia