Nel loro lungo viaggio alla scoperta dei confini del grindcore, i Dysmorfic collaborano con Cristiano Roversi dando vita a un EP in grado di scrivere traiettorie tutte sue
Non molti giorni fa avevamo parlato di “To the usual atomic rhetoric (Vol.1)” in cui Buccia e Thomas, ovvero i Dysmorfic, hanno collaborato con l’artista americano +DOG+. Qui facciamo un piccolo salto all’indietro nella loro discografia, recuperando l’EP “To defy the laws of grindcore”, pubblicato nel 2025, in cui la band mantovana ha “sfidato” il genere insieme al poliedrico Cristiano Roversi, che troviamo alle tastiere, organo e programmazione, oltre che alla produzione.
Com’è ormai da tempo loro consuetudine, anche in questo brevissimo lavoro i Dysmorfic fanno del grindcore una materia da piegare, deformare, ampliare e, soprattutto, mettere costantemente in discussione, dando prova del fatto che, anche all’interno di un linguaggio estremo e apparentemente rigidissimo come questo, esiste sempre spazio per sperimentare. E, per raggiungere il loro obiettivo, la collaborazione con Roversi acquista un peso particolare, perché porta nel progetto una sensibilità capace di dialogare con la componente più feroce senza neutralizzarla ma anzi ampliandone il lessico.
“Per sfidare le regole del grindcore”, secondo il combo lombardo la brutalità è il punto di partenza, con riff taglienti, ritmiche serrate e un impatto sonoro che non concede troppi punti di appoggio all’ascoltatore pur facendo trasparire dietro l’assalto la fortissima sensazione che ci sia tutto un mondo complesso e concettuale impossibile da riassumere nei soli termini di velocità e aggressività. Le strutture sono cangianti: si aprono, cambiano direzione, ritmo, approccio, introducono elementi che rendono il disco dinamico e soprattutto cercano continue nuove soluzioni su terreni poco o addirittura mai battuti. È proprio questo il pregio maggiore di “To defy the laws of grindcore”, che è un album ruvido, ambizioso e decisamente poco incline a stare fermo.
I Dysmorfic ancora una volta ci hanno consegnato un lavoro massiccio e diretto, in grado di scrivere traiettorie tutte sue e giocare costantemente con le aspettative. Alla fine, la vera sfida non era soltanto quella di infrangere le regole ma di dimostrare dove si può arrivare facendolo, e Buccia e Thomas ormai hanno dimostrato di saper andare sempre un po’ più lontano.
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La recensione TO DEFY THE LAWS OF GRINDCORE, feat. Cristiano Roversi di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-09-08 20:42:00

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