Una canzone tra passato e presente, con un piede nel rock italiano di vent'anni fa e l'altro nella strettissima attualità.
È la lenta e inesorabile svalutazione della cultura, figlia prediletta di una società sempre più impegnata a produrre schiere di (de)pensanti, il perno attorno a cui i Karbonica hanno deciso di far ruotare il loro ultimo singolo, La mia luce.
A dieci anni suonati dalla loro ultima apparizione su Rockit, avvenuta nella compilation-tributo Trent'anni di 17 Re (dei Litfiba, ovviamente), la band catanese torna con un brano che sembra muoversi in quella strana golden hour sbocciata nell'alternative rock italiano durante i primissimi anni Duemila: da una parte il tramonto delle sonorità grunge-oriented dei Timoria post-Renga; dall'altra il primo chiarore di quel movimento più "poppettaro", incarnato da gruppi come Negramaro e Le Vibrazioni.
Se la prima "facciata" prende forma in un waving di chitarre che vede Marco Miceli e Orazio Basile passarsi continuamente il testimone tra parti ritmiche e fraseggi solisti, la seconda si affida anima e core alla voce del frontman Riccardo G. Trovato. Quest'ultima, con il suo timbro acuto e dal forte retrogusto melò-nazionalpopolare, intona un testo che mette al centro il costante "adeguamento verso il basso" di un presente sempre più becero, in cui ignoranza e mancanza di curiosità appaiono come pregi di cui vantarsi, anziché come motivi di vergogna.
Nuovi giovani contestatori
Che non conoscono la storia
Aizzati da furbi impostori
Cercano nell'azione un po' di gloria
Cantano i Karbonica nel loro nuovo singolo. Una denuncia sì "a tutto campo", ma capace di scendere efficacemente nel dettaglio in certi passaggi, individuando cause molto specifiche senza nascondersi per forza dietro slogan "da piazza". Tutto questo, accompagnato il più delle volte da una costruzione lirica di ottima fattura.
A conti fatti, La mia luce è un pezzo di rock "militante" ben riuscito che, senza mai eccedere in una retorica spiccia o toni troppo paternalistici, dipinge nitidamente il degrado socio-culturale a cui tutti noi, quasi senza accorgercene, stiamo andando incontro.
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La recensione La mia luce di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-09-29 01:28:49

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