LUCA FOLUltimo ricordo2026 - Cantautoriale, Pop

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Un pianoforte, un crescendo orchestrale, un amore già finito e vibes sanremesi che (ri)conosciamo fin troppo bene.

I titoli di coda di un bel film trasformano in ricordo un momento che, fino a pochi istanti prima, era ancora nel "qui e ora". Proprio come succede a una relazione giunta al capolinea. È questo il parallelismo su cui LUCA FOL ha deciso di costruire Ultimo ricordo, il suo nuovo singolo.

A una manciata di settimane dalle vibrazioni "battiatesche" di Nichilista, il cantante e polistrumentista riminese classe '94 torna con un brano di pop elegante, capace di raccogliere in sé una serie di ingredienti che lo collocano nei paraggi di quella categoria di brani che, nonostante il passare degli anni, risuonano sul palco dell'Ariston durante il mese di febbraio.

Una pop ballad in stile sanremese "passatista", che nei suoi quattro minuti di ascolto parte in punta di piedi, affidandosi ai tasti bianchi e neri di un pianoforte, per poi allargare progressivamente il proprio respiro. Un crescendo orchestrale, garantito dall'ingresso di chitarre, basso, batteria e persino di una sezione d’archi, capace di sospingere l'arrangiamento del brano verso atmosfere al tempo stesso drammatiche e ariose.

Quest'evoluzione sonora ed emotiva viene affiancata da Fol con strofe e ritornelli "di larghe intese", che mettono al centro la fine di una storia d'amore vissuta con un misto di amarezza e affetto. Versi in cui il dispiacere di non poter più stare accanto a qualcuno si mescola alla consapevolezza che quei momenti, ormai passati, sono destinati a vivere per sempre nella memoria di chi li ha condivisi.

Saremo bravi a ricordare tutto
E poi proteggerlo
L'eternità è magica ma a volte è un danno
Saremo bravi a cancellare tutto
E poi rinascere
L'immensità la rivivremo accanto a un altro
Che tu non sai chi sarà

Canta LUCA FOL nel refrain del suo nuovo pezzo. A conti fatti,Ultimo ricordo è un brano capace di far vibrare le corde emozionali di chi cerca un pop legato a filo doppio con quel tradizionale melodismo all'italiana, costruito su ritornelli ampi e orecchiabili, testi d'amore "universali" e climax monumentali tipici delle ballad orchestrali sanremesi d'antan.

Un pezzo figlio di un ottimo lavoro di produzione in studio ma che, di fatto, si ferma a un "bel canto" incapace di superare lo scoglio del già sentito, rappresentando un mezzo passo falso rispetto all'interessante percorso, in bilico tra passato e modernità, che LUCA FOL aveva costruito nel corso delle uscite precedenti, decisamente meno "standardizzate" nella loro eleganza più stralunata.

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La recensione Ultimo ricordo di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-09-10 15:41:52

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