Punti Di Flexo Per Il Lungomare 2026 - Elettronica, Pop rock

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Cartoline sentimentali dalla battigia, con synth e chitarre che profumano di spuma marina.

Un pop imbarocchito qua e là da guizzi elettronici, che dipinge panorami estivi come il frinire delle cicale: è il cuore di Per Il Lungomare, nuovo singolo dei Punti Di Flexo, progetto musicale nato a Fermo nel 2018 dall’incontro, avvenuto sui banchi del liceo, tra Sebastian Quirino e Luca Cruciani. A un annetto di distanza da VAGO (Sulla Tekno Commerciale), la band marchigiana torna con un pezzo che, come il predecessore, anticipa OPEN BAR, il suo primo album in studio.

Poco più di tre minuti di ascolto, aperti e chiusi dal cullante sciabordio delle onde su una battigia, in mezzo a cui i Punti Di Flexo innestano una collaudata alternanza di strofe e ritornelli, con il refrain riproposto due volte in chiusura. Una struttura, tra le più classiche della forma-canzone, che poggia su un sound pop rock sospeso tra spinte digitali e velleità analogiche. Da un lato troviamo infatti synth brillanti, dal forte pedigree thegiornalistiano, e liquidi ricami di arpeggiatori MIDI; dall’altro fraseggi di chitarra acustica ed elettrica "dilatati" da un leggero velo di chorus, mentre sullo sfondo il ritmo viene scandito da un sobrio tandem di basso e batteria.

Melodie distese, come le magiche ore estive nelle quali il sole decide di tuffarsi tra i flutti del mare, in cui trova spazio la voce morbida, nonostante la leggera raschiatura, di Quirino, alle prese con un testo abbastanza vago da permettere a chiunque di immedesimarsi. Versi che mettono al centro il tormento e l’estasi di un parapiglia amoroso destinato a sciogliersi in un lieto fine: proprio come la spuma delle onde su una spiaggia rischiarata da un cielo stellato.

Mentre vaghiamo per il lungomare,
Tienimi le mani amore, dimmi che la notte è lunga si
Da non vederla finire

Cantano i Punti Di Flexo nel ritornello del loro ultimo singolo. Per Il Lungomare è un pezzo che scivola via nelle nostre orecchie con la stessa placidità di un aperitivo estivo sotto l’ombrellone, tra birrette e chiacchiere al tramonto.

Un brano che, tra strofe "di larghe intese" e sonorità decisamente più smussate rispetto a VAGO, mostra un lato per certi versi più nazionalpopolare dei Punti Di Flexo, confermandone allo stesso tempo la voglia di non precludersi alcun sentiero. Un'apertura mentale che, di fatto, si rivela assai promettente, specie in vista di un appuntamento importante: l'esordio sulla lunga distanza.

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La recensione Per Il Lungomare di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-11-05 22:54:21

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