Descrizione a cura della band

In genere si ragiona sempre che un album che inizia “grunge” deve finire “grunge”: il nostro primo album ragiona in una maniera un po’ differente.

Si parla sempre di Rock, per tutti e 45 i minuti, ma passando per qualunque sfumatura noi 4 abbiamo apprezzato e apprezziamo da quando abbiamo cominciato ad ascoltare musica.

E questo non deve essere frainteso in maniera frettolosa come “non sanno ancora che strada prendere”. Casomai è l’opposto "oggi ci sentiamo più così, suoniamo questo, domani chi lo sa”.

E questi 11 brani rappresentano quello che ci siamo sentiti e ci è andato di suonare (perché ci piaceva in quel momento) nell’ultimo anno e mezzo.

Declinate le varie offerte da etichette indie rock europee, declinate le varie offerte di cantare in italiano e andare a Sanremo, abbiamo pensato che a questo punto se dovevamo fare gli artisti affamati allora era il caso di farli facendo quello che piace solo ed esclusivamente a noi.

Alcuni di questi 11 brani li suonavamo dal vivo già da parecchio tempo, però in studio hanno preso tutt’altra piega come ad esempio Let You Go, nato come brano abbastanza alternativo, ma in studio grazie ai cori gospel, nuovi arrangiamenti e il mixaggio finale è diventato tutt’altra storia.

Just Wanna Dance è il nostro primo esperimento con la musica elettronica, un po’ da discoteca; il risultato ci è piaciuto molto e l’abbiamo scelta come secondo singolo.

Alcuni brani li abbiamo finiti di scrivere mentre li registravamo, come Right Here che chiude il disco con tutta un orchestra di archi e fiati.

Un album intero non l’avevamo mai registrato, sapevamo sarebbe stato un lavoro lungo, vista la nostra attenzione ai piccoli dettagli e alla professionalità e l’attenzione minuziosa delle persone con cui l’abbiamo registrato. Motivo per cui ce la siamo presa con molta calma. Abbiamo cominciato le registrazioni a inizio dicembre 2011 e il master finale l’avevamo in mano a fine marzo 2012.

Questo ci ha permesso di veder crescere le nostre canzoni poco alla volta e di non uscire pazzi dopo averle ascoltate un milione di volte in poche settimane.

Credits

prodotto dai WakeUpCall (2012)
mix & master di M. Icio Baggio @ Hate Studio

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