Polistrumentista, songwriter, vocalist

Walter Celi, nato a Bari, è un polistrumentista e talento del ritmo. Inizia lo studio della batteria a 13 anni, iscrivendosi tre anni dopo alla cattedra di percussioni classiche del conservatorio di Bari. Colpito dal pianoforte, ne apprende le basi approfondendone l’impiego nel pop e nell’accompagnamento vocale, cominciando così ad affacciarsi al mondo della composizione. Numerose le esperienze lavorative con orchestre e band in qualità di batterista, percussionista, vocalist e songwriter durante gli anni di studio, che si concludono a 24 anni con il massimo dei voti. Appena sette giorni dopo il suo esame finale si trasferisce per un anno a Londra perfezionando le tecniche batteristiche e guadagnandosi da vivere con il busking per le strade della città.
Nella primavera del 2014 salpa sulle navi da crociera come musicista per un anno, prima in Asia e poi in USA e Sudamerica.
Tornato in patria nel 2015, inizia un’attività professionale da session drummer per artisti e band di alto profilo. A 28 anni vanta la scrittura di più di cinquanta brani inediti strumentali e vocali, senza limite di genere ma guidato solo dallo stato d’animo e dal voler provocare un'emozione nell'ascoltatore. La sua musica rievoca immagini allo stesso modo delle colonne sonore cinematografiche.

Nel 2017 incide il suo album d'esordio come autore, polistrumentista e vocalist dal titolo Lost In The Womb Of The Night, prodotto da Oscar Larizza presso lo studio di produzione Retroguardie, a Bari. L'album è un connubio di pop internazionale (John Legend, Stevie Wonder e Sting fra le influenze) dalle intense connotazioni vintage, profondamente radicato nella black music e con sottili richiami a un certo progressive rock di matrice cantautorale (a cui è possibile associare lontanamente alcuni momenti di Peter Gabriel, Simon and Garfunkel, Crosby Stills and Nash e Franco Battiato). Walter adopera tutti gli strumenti e canta, con l'aiuto di Oscar per arrangiamenti, cori e sintetizzatori monofonici, contribuendo alle parti di basso e chitarra per alcuni brani.
L'intera incisione viene realizzata prevalentemente in studi (con una trasferta a casa di Walter per le parti di pianoforte verticale) in totale analogico su bobine, escludendo quindi completamente l'uso di computer e apparecchiature digitali. Successivamente, nell'autunno 2017 Walter decide di dedicarsi ad un'attività live caratterizzata da un'approntata versatilitá negli arrangiamenti, sempre originali e diversi rispetto alla versione discografica, adoperando una line up prevalentemente elettronico basato su loop e sequenze in modo di ottenere un sound pieno e coinvolgente.