Averno / Oblio

Averno / Oblio

Ovo

2014 - Metal

Descrizione

L’Abisso degli OvO è ancora più profondo di quel che ci si aspettava. Dopo essersi fatti accompagnare negli inferi con un disco che ha confermato una volta in più lo spessore monumentale del duo Dorella-Pedretti, tra le ombre della notte compaiono improvvisamente altri due pezzi provenienti dalle sessioni di Abisso, vestiti in maniera sontuosa da Corpoc con un vinile serigrafato in edizione limitata. Due pezzi che hanno così tanta demoniaca personalità da potersi bastare da soli, altri due esempi lampanti, pardon oscuri, del nuovo corso degli OvO.
C’è “Averno”, sinonimo di abisso, l’antro diabolico e l’inferno dantesco dove l’elettronica è claustrofobica e il portamento marziale, come una caduta costante tra le anime perdute.
C’è “Oblio”, che suona come un manifesto dell’ultima incarnazione di OvO, una lunga escursione in cui c’è tutto ciò che li rende così unici: suoni granitici, voci aspre, dilatazioni, compressioni, classe infernale.
I protagonisti sono gli stessi di Abisso: Bruno Dorella ai tamburi, e-pad e synth, Stefania Pedretti alla voce e alla chitarra, Riccardo Gamondi ai sample cuts e Giulio Favero alle registrazioni.
L’ep esce in concomitanza dell’ennesima tranche europea del lunghissimo tour degli OvO, questa volta in compagnia degli Gnaw di Alan Dubin (ex Khanate e Old), già ospite delle registrazioni di Abisso, cui appartengono anche questi undici minuti di musica.
Perchè “Averno/Oblio” non è un’appendice, è un altro deciso passo nell’oscurità abissale.

Credits

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