Descrizione

Dream: il nuovo album di William Koppen de Oliveira, tra jazz e cultura brasiliana.
Da sabato 4 ottobre esce Dream, il quarto progetto discografico del pianista e compositore jazz brasiliano William Koppen de Oliveira, featuring Carmelo Leotta al contrabbasso.


A distanza di un anno dall’ultimo lavoro discografico (Duo), il polistrumentista e compositore brasiliano William Koppen de Oliveira si ripresenta sulla scena musicale jazz
con il nuovo album Dream.

Un progetto maturo, essenziale e raffinato che, attraverso gli undici brani che compongono la tracklist, testimonia la sensibilità pianistica e la fertile vena creativa di un musicista
alla continua ricerca della difficile arte della semplicità.

Composto, arrangiato e prodotto da de Oliveira, registrato nell’aprile 2008
presso l’Auditorium di Cavalli Strumenti Musicali, Dream mescola radici brasiliane e influenze jazz, immergendo l'ascoltatore in un paesaggio sonoro ricco di sfumature espressive, a sondare le di…

Commenti (1)

  • William Koppen De Oliveira 21/09/2009 ore 15:10 @williamkoppen

    recensioni cd
    Mauro Montalbani

    William Koppen de Oliveira
    “Dream” - prod. indipendente - 2008 - ****

    William Koppen de Oliveira, pianista e polistrumentista di Natal da tempo trasferitosi in Italia, ove ha peraltro conseguito il diploma di conservatorio, ha appena pubblicato il proprio quarto disco, ed è l'occasione giusta per scoprire un musicista sensibile ed evocativo, per nulla ridondante negli arrangiamenti dei brani, quasi tutte composizioni originali, salvo due omaggi a Michel Petrucciani e Tom Jobim, di cui offre rispettivamente, a chiudere il disco, "Rachid" e "Retrato em branco e preto". Ma sono i brani originali, a partire dall'iniziale "Betta", che permettono di salutare con soddisfazione un artista dal linguaggio musicale raffinato e accessibile, lirico e appassionato, coadiuvato, come nel precedente disco omonimo, dall'eccellente contrabbassista Carmelo Leotta. I brani di William sono, senza eccezioni, ricchi di pathos e ripensano, senza sforzo apparente, la tradizione strumentale brasiliana, con un orecchio di riguardo al periodo dei grandi compositori di bossa nova, come Tom Jobim, filtrati attraverso dosi massicce di tradizione jazz occidentale. Addentrandosi nelle pieghe armoniche del disco, altri compositori vengono alla mente, nella eccellente tradizione strumentale e pianistica brasiliana, e ciascuno potrà trovare i propri. Le ascendenze, particolarmente visibili in brani quali "Pelintra", non minacciano comunque la freschezza e l'espressività del disco odierno, che gode di eccellenti ballate come "Bendita", o "Mirabella" alternate ad altre fughe improvvisative come la quasi omofona "Caramella", in cui forse l'ascolto di Michel Petrucciani ha sedimentato e fertilizzato. Continuando su questa strada, William Koppen de Oliveira potrebbe diventare uno dei musicisti più interessanti della sua generazione, e già ora il suo disco diventa eccellente viatico per rivestire di eleganza i più diversi momenti della vita quotidiana di ciascuno.



    10.12.2008







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