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Descrizione

Ma alla fin fine cosa vuol essere THE GHOST OF TIME?
Col tempo si sa, non si ragiona. Scorre inesorabile e se il capolinea è certo, incerto è il percorso. Abbiamo facoltà di determinarlo con le nostre scelte. Nel frattempo il fantasma del tempo ci segue e sorveglia. Mr. Wob and The Canes han deciso di spendere un altro po' di tempo nella realizzazione del loro secondo lavoro e in omaggio all'entità Tempo, sovrana e vigile custode delle nostre vite, lo abbiamo intitolato proprio "THE GHOST OF TIME".
Il nuovo laavoro contiene delle costanti e delle novità; lavorare sul tempo significa fermarlo nel consolidare esperienze di linguaggio precedenti e anticiparlo azzardando dei progressi.
"THE GHOST OF TIME" è lecito definirlo come un album di transizione e nel miglior senso possibile. Uno sguardo al passato e squarci di un possibile futuro; manteniamo l'acciaio e la saggina, rinsaldiamo il legame con l'Africa e ci concediamo, allo stesso tempo, possibili aperture verso altre forme di linguaggio.
Chi ascolterà la rilettura di "Come on in my kitchen", il classico di Robert Johnson, scoprira inusitate aperture verso il jazz, rasentanti la free form. In "The real old bluse" la second line si fonde col gospel. L'apporto di magnifici ospiti quali FABIO RANGHIERO, FEDERICO NALESSO e DAVID BOATO contribuiscono a realizzare una dimensione ecclusiastic (per dirla alla Mingus, artista a cui si è pensato per questo brano). Entrano elementi cameristici e intimisti (OHIO STATE e GOSPEL). Trovano spazio le corde elettrificate e le percussioni di ALEJANDRO GARCIA HERNANDEZ irrorano l'intero album. In "2 o'clock blues"un old fashioned stomp ricorda le atmosfere del jazz creolo delle origini.
E inoltre è un album concept i cui argomenti son quelli del blues e dei dolori di oggi, delle gioie di oggi, delle speranze di domani. Giusto per restare in tempo. E c'è un collegamento diretto con "Invitation to the gathering" nel brano "Time is gone", sorta di risposta a "Time",uno dei momenti più complessi e arrangiati dell'intero The ghost of time".
Non cambia lo studio di registrazione, lo "Studio Beat" di Preganziol nè il tecnico del suono, Gianluca Zanin; era proprio il caso, visti i risultati del cd precedente, di restare nel passato.
Anche dal punt di vista grafico è facile avvertire un passaggio; dal total black della prima copertina ora, grazie alla maestria di RICCARDO ALBORI, il nero cede metà del suo posto al bianco. Dopo la notte fonda di Legba ora sorge una metà luminosa.
Molte sono le carte in tavola; MR: WOB AND THE CANES non han dormito sugli allori del primo lavoro e dei successi live (circa cento date in giro per la penisola). La pozione si è arricchita di nuovi ingredienti e lascia presagire dei segnali futuri davvero stimolanti. e' solo una questione di...TEMPO!

Credits

2015 · All songs by Mr. Wob & The Canes. Recorded, mixed & mastered by Gianluca Zanin at Studiobeat2.

Mr. Wob · Voice, Guitars, Banjo Loris Tagliapietra · Bullfiddle, Voice Giovanni “Sugo” Natoli · Drums, Washboard, Voice

Alejandro Garcia Hernandez · Percussions, Voice, David Boato · Trumpet, Voice. Federico Nalesso · Trombone, Voice Fabio Ranghiero · Hammond Giulia Santi, Francesca Sciarretta, Stefania Galluccio · Choirs

Special thanks to Luciano Cecchinel for his poetry, his help and his support. All Pictures by Chico Maria Mendez. Graphic Design by Riccardo Albori.

Commenti

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