Alternative Rock / Neoprogressive / Space Rock

Dopo alcune esperienze in band giovanili, Eddy, Andrea e Michele formano una rock band che dal 2007 li unisce sotto il nome di X-Aphrodite. Due anni dopo Emiliano, batterista con un background rock-metal, diventa ufficialmente il quarto elemento del gruppo, il quale comincia a raffinare la ricerca di suoni e di dinamiche con la supervisione del produttore artistico Roberto Cola. Proprio nel suo studio, "Il PianoB - progetti sonori" gli X-Aphrodite producono gli EP "Natural Revenge" (2011) e Stars & Bounds (2012). La voglia di fondere vari generi (come si fa nel progressive) li ha indotti a cercare di racchiudere le loro personalità e influenze (Queen, Muse, Radiohead, Nirvana, Foo Fighters, Queens of the Stone Age, System of a Down, per citarne solo alcuni) e a lavorare su un progetto alternative rock sperimentale prevalentemente melodico e pianistico, sporcato da chitarre che si evolvono tra l'elettronica dei synth e del basso. Per raggiungere un sound più personale, decidono di studiare l'utilizzo di tre voci (due principali e un backing vocal), ora una caratteristica chiave della musica degli X-Aph. I testi, scritti in lingua inglese come modo di comunicare più ampio possibile, alternano temi legati al tormentato rapporto dell'uomo con il presente ad argomenti introspettivi sull'essenza umana, tra atmosfere teatrali e sfoghi (auto)biografici. Le serate dal vivo si moltiplicano grazie all' approvazione e alle recensioni di appassionati ed esperti del settore; la band propone live in importanti locali della Capitale: Circolo degli artisti, Contestaccio, Qube, Jailbreak, Brancaleone, Locanda Atlantide (come opening act degli inglesi Biblecode Sundays), partecipa a diversi festival con molte tra le migliori, e anche le peggiori, band underground. Il 20 giugno 2012 vincono il Tune Festival come "Miglior live - lingua inglese", punto di partenza per esportare da Roma la loro musica.
Stars&Bounds è stato recensito da diversi giornali on-line e cartacei, e si è distinto per varietà e originalità compositiva, oltre che per l'energia del video del primo singolo Insomniac, un'idea del regista Edmondo Angelelli (Studio Octopus; X-Factor) e di Sara Santirocco (Sale&Pepe).