villain volutamente tutto in minuscolo è un esorcismo sonoro, il manifesto di chi sceglie di essere il "cattivo" nella storia degli altri pur di diventare l'unico autore della propria. Al centro del brano c'è il conflitto viscerale con la madre e con un'eredità emotiva e genetica che soffoca: dogmi interiorizzati e silenzi autoritari diventano un nutrimento tossico da rifiutare. Tra urgenza istintiva e lucido sarcasmo, la traccia esprime un processo di reparenting in cui il trauma viene smontato e superato. villain è il grido di un'identità riappropriata che non rinnega le proprie origini, ma le risitua nel mondo, unendo radici e posizionamento politico. È la fine della sottomissione e l'inizio dell'autodeterminazione.

COMMENTI