Tracklist

00:00
 
00:00
Leggi la recensione

Descrizione a cura della band

“Sei un riflesso e vedo già / ogni errore e tutti i limiti / questa è la mia eredità / di cui hai goduto fino a qui”.

“Rinuncia all’eredità” è il nuovo disco di 3 fingers guitar, songwriter savonese arrivato dal 2010 ad oggi al terzo lavoro. Si tratta di un concept album diviso in due parti nel quale Simone Perna (vero nome di 3fg), utilizzando per la prima volta l’italiano (i precedenti lavori erano in inglese), ripercorre la vicenda di un padre e di un figlio e dell’“eredità” umana ed esistenziale che il primo ha lasciato in dote al secondo.

Quello che ne risulta è un disco di cantautorato rabbiosamente elettrico e straordinariamente viscerale, nel quale 3 fingers guitar suona quasi tutti gli strumenti da solo (chitarre, percussioni, loops) ad eccezione della batteria (affidata a Simone Brunzu) e mette in luce, grazie anche ad una scrittura fortemente d’impatto, tutta la sua devozione al post-punk e al rock newyorchese più maledetto ma anche alle figure meno convenzionali del nostro cantautorato – omaggiate di recente con il progetto “The Border Nerves Sessions”.

Diviso in due parti distinte (le prime tre tracce incentrate sulla figura del padre, le altre su quella del figlio), “Rinuncia all’eredità” è un disco di canzoni scabre e imprevedibili come agguati, dove le biografie dei due personaggi, non raccontate ma evocate per frame al cardiopalma, si trasformano in un unico corpo elettrico percorso da spasmi chitarristici, contrazioni ritmiche, tribalismi metropolitani e continue invenzioni sonore. Il tutto mentre la produzione e gli arrangiamenti, curati dallo stesso 3fg, cercano un suono di nervi, che punta alla cassa toracica di chi ascolta in un alternarsi di animalesche esplosioni rock’n'roll, scampoli di folk digrignato e livide quadrature blues.

E’ così che Simone Perna, con la sua voce loureedianamente indocile, canta una storia di sofferenze, espiazioni e rinascite. Un percorso di raggiungimento della necessaria consapevolezza che trasforma le ferite in timidi segnali di luce e riporta alla vita chi, dopo avere grattato l’asfalto con le mani, torna a respirare l’aria pura del mare ad ottobre, per provare ad essere libero nonostante tutto.

Credits

Simone Perna: voce, chitarra, percussioni, loops, musiche, testi, arrangiamenti, produzione artistica.
Simone Brunzu: batteria, percussioni, arrangiamenti.

Con R. Amal Serena: voci fantasma, urla, testo intro in Riproduzione

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati