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Descrizione a cura della band

Il nuovo disco di Artù rappresenta una personale e intima visione del cantautore rispetto alla rivelazione di un mondo nuovo, che vede l’uomo prendere finalmente piena coscienza del suo essere parte integrante, attiva e creativa dell'universo, di conseguenza libero di agire, scegliere e pensare al di là di ogni preconcetto ideologico o religioso. Di fronte alla caduta di tutte le antiche certezze, in una sorta di percorso inverso dalle stalle alle stelle, le canzoni che compongono l'album disegnano una consapevolezza inedita da parte dell’autore: tutte le cose sono connesse tra loro e ognuno è responsabile di ciò che accade. La musica è il linguaggio più adatto per condividere questa importante verità. Artù tratteggia vividamente con le note e le parole le tappe di un viaggio alla riscoperta del trascendente che è in noi, quella scintilla di divino che non bisogna lasciar spegnere, quella pulsione vitale che può accendere una passione incredibile come quella tra un umano e una marziana.
L'Olimpo è alla portata delle nostre dita, basta recuperare il proprio dio interiore, aprire le braccia e, finalmente, volare.
Artù non teme di spiegare le sue ali: nel disco, dal sound genuinamente anni Ottanta, in omaggio al background artistico e culturale in cui l'autore si è formato, troviamo un brano, intitolato "Ti voglio", che è una specie di piccolo miracolo. Si tratta di un pezzo incompiuto di Rino Gaetano, rinvenuto dalla sorella: Artù si è messo al servizio di Rino, completando il testo e interpretandolo attraverso il filtro della sua visione creativa. Nella traccia ritroviamo anche la voce dell'indimenticato cantautore calabrese, come un gioiello prezioso, a rendere unico un brano intenso che racconta un amore senza tempo.

Credits

Produzione esecutiva: Alberto Quartana e
Mauro Ciolfi per Leave Music
Produzione artistica e arrangiamenti: Francesco Cataldo
Testi e musiche: Artù ad eccezione di “Ti voglio” (musica di Rino Gaetano e testo di Rino Gaetano e Artù)
Registrazione e missaggio: Walter Babbini
Bloom Studio di Guidonia (RM)
Mastering: Claudio Giussani - Energy Mastering di Milano

Hanno suonato:
Francesco Cataldo - pianoforte, sintetizzatori e programmazioni
Luca Trolli - batteria
Pierpaolo Ranieri - basso
Nicola Costa - chitarre acustiche
Andrea Inglese - chitarre elettriche
Simone Alessandrini - sax
Adriano Murania - violini su “Io lei e il cane” e “La notte dei fuochi d’estate”
Vanda Rapisardi - cori
Andrea Di Pilla - trombe
Clemente Ferrari - rhodes e wurlitzer in “Estate 3.0”
Claudio Giordano - fischio in “Estate 3.0”

A&R: Flaminia Tridente
Coordinatrice comunicazione: Josie Cipolletta
Creatività: Stefania Domina
Foto: Massimo Di Soccio

Publishing: Leave s.r.l.
℗&© 2018 Leave s.r.l.

Commenti

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