Descrizione

Gli Autostoppisti Del Magico Sentiero progetto che nasce dalle terre basse e umide di quel Friuli tanto caro a Pasolini, qui al secondo disco nel giro di pochi mesi, si inerpicano a mani nude nei meandri dell'anima del regista. L'estetica pasoliniana, corrotta e deformata dai suoi detrattori, non potrebbe dolersi degli arrangiamenti cacofonici che gli rendono merito, spazzando via ogni forma di strumentalizzazione. L'inquietudine di questi estrapolata, quasi strappata dalle fonti si dilania in un susseguirsi di colpi al basso ventre...qui paura e verità si confondono in una malmostosa cavalcata verticale che arriva sino all'idroscalo di Ostia. Pasolini e' influenzante in modo palese, il suo pensiero continua ad instillare dubbi in chi ha la fortuna di averne. Personalmente la vicinanza ai luoghi natii del nostro rappresenta per il gruppo una sorta di viaggio nel tempo a ritroso nel cercare di capire cosa possa aver influenzato in questi luoghi apparentemente ameni il pensiero del probabilmente più grande intellettuale del 900 italiano… Nel caos dell’improvvisazione musicale il gruppo ha cercato una catarsi purificante che tenesse alla larga dal pensiero puro del poeta la possibilità di far si' che le sue parole diventassero carne da macello...e' purtroppo troppo spesso accaduto che strumentalizzazioni e basse cadute nei più biechi stereotipi modificassero il significato originale. Come racconta Fabrizio Citossi, anima del progetto musicale, “Non abbiamo fatto altro che un lavoro di taglia e cuci con quella che crediamo sia la nostra coerenza politica e spirituale.....Pasolini in questo caso diventa materia liquida affilata”.

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