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Descrizione a cura della band

Il primo album di Brahaman annovera la produzione artistica di Diego Maggi che insieme alla band ha lavorato al sound definitivo dell'album cercando di interpretarne meticolosamente gli umori e le atmosfere.
“Anche il più ottimista” è un album temporale, vive il presente guardando continuamente al passato, perchè il futuro non si riesce a intravedere e spaventa. È un disco nostalgico, nei contenuti e nei suoni. Si rivolge ad un pubblico allargato, ma vede come protagonista la generazione dei trentenni eterni adolescenti.
Una generazione che ha temuto le stragi come quella del 92, raccontata nel brano omonimo "' 92" (brano sulla strage di Via D'Amelio); Che ha sognato e sorriso con "I film di Francesco" (brano dedicato a
Francesco Nuti); Che vive quotidianamente l'ansia del precariato come una ragione d'essere – come ne"L'impiegato del mese"; Una generazione che pur avendo avuto tutto combatte con i propri vuoti, con l'insonnia e l'apatia come in "Adrenalina” e in "Un mercoledì " (primo singolo estratto dall'album).
Il disco contiene inoltre la preziosa partecipazione di Manuel Agnelli in "Superbia”, brano sull' anti-nucleare.
E non mancano evidenti riferimenti alla poetica della "Beat Generation" con "Urlo", brano liberamente ispirato ad Allen Ginsberg.
In “Anche il più ottimista” è inoltre presente una cover: "La ballata di un amore cieco" di De Andrè, qui completamente stravolta e personalizzata. Fortemente voluta dalla band, come unica e vera traccia romantica del disco, "La ballata di un amore cieco" completa quel sentimento sempre presente di disorientamento fra vincitori e vinti palesemente evidente già dal titolo stesso dell'album.
Nel nuovo album dei Brahaman si parla anche di "Inno" come inno all'ebbrezza, quella necessaria voglia di leggerezza e di fuga dalla realtà, l'amara leggerezza e la nostalgia si ritrovano ancora una volta come tracce di un percorso in "Come eravamo" e in "Anche il più ottimista", brano che da il nome e chiude simbolicamente l'album.

Credits

Etichetta: Seahorse Recordings
Distribuzione: Audioglobe
Ufficio Stampa: Lunatik

Formazione:
Adriano Aricò: voce e chitarre
Max Martulli: chitarre
Marco Taddei: basso
Vincenzo Marino: fiati e synth
Francesco Provenzano: batteria

produzione artistica: Diego Maggi

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