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Descrizione

POST POP ore pasti

Autoproduzione Gionnis, Anno 2013.

" POST POP ore pasti" è una specie di Greatest Hits di canzoni che suoniamo da molti anni e che dovevamo sempre registrare. E' stato un inevitabile passaggio di stato da essere una band "divertente", "brava", ma inconcludente ad essere una band "divertente", "brava" e inconcludente, ma che però finalmente ha anche fatto sto cd.
Questo disco è infatti arrivato quando ci sono passati un po' i blocchi mentali degli adolescenti complessatissimi che siamo stati (visto che ormai abbiamo 30 anni a cranio), quando da laureati, lavoratori e finalmente individui sessualmente attivi ci siamo accorti che suonare è una parte della nostra vita molto più fondamentale di tante altre, ma soprattutto quando avevamo 2 soldi in tasca per produrcelo e così ci è venuta voglia di fare i sul serio. Sarà forse perché ci siamo sempre presi poco sul serio davvero e ci serviva un po' di slancio, forse perché e solo perché siamo quattro sfigati inteso proprio come persona con la sorte contro. Sicuramente l'ascesa di tutti questi nuovi gruppi hipster ci ha motivato.

Ci sono brani che abbiamo scritto quando negli ambienti underground fare POP faceva cagare a tutti perché era da sfigati e lo abbiamo fatto apposta perché ci stavano tutti sul cazzo e volevamo andar contro corrente. Il fatto poi di essere demenziali di etichetta è sempre stato alquanto divertente perché in realtà abbiamo avuto spesso la sensazione di fare musica molto meno demenziale di tanti altri gruppi che invece facevano cagare sul serio. Così ci siamo tolti lo sfizio di fare un disco POP al tempo del POST ROCK ( che oltretutto ci piace tantissimo) e lo abbiamo chiamato POST POP che magari era anche una figata e super all'avanguardia all'epoca, ma che tra una cosa e l'altra esce adesso come un osso di dinosauro da uno scavo urbano.
Comunque.. E' un disco che ci piace, gli vogliamo bene, che si spera che dica qualcosa e vi faccia un po' ridere. Ha dentro tanta musica che abbiamo ascoltato e rubato e terminarlo ci ha spinto a volerne scrivere un'altro a breve ( lo stiamo già facendo) che sarà di rock durissimo. In realtà di POP non c'è niente se non il nome, ma comunque uno dei brani che c'è dentro , Mai Mia, nel 2010 lo abbiamo portato a gareggiare a Sanremo OFF sotto la supervisione di Umberto Maggi ( Nomadi).

C'è stato un lunghissimo tempo dopo il primo timido esperimento di registrazione che abbiamo fatto nel 2007 "Risoluzioni eccezionali degli accordi di settima e nona" ( che si può sentire su soundcloud) , ma purtroppo ci son state tantissime complicate vicissitudini a rompere le palle e come diceva Tomba " chi mi conosce lo sa ". Ci abbiamo messo tanto ed è stato un monumento alla sfiga in tutto e per tutto, come ogni autoproduzione low cost che si rispetti, sopratutto per quanto riguarda il basso e i bassisti ( Ne abbiamo passati 3, tra cui il primo , quello storico, che ci ha mollato nel 2011 prima di partire a registrare e 2 amici che ci hanno aiutato a finire il lavoro). Sicuramente il fatto che abbiamo cominciato a registrare noi, ma non essendo molto in grado abbiamo deciso in iter di rivolgerci poi a dei "professionisti" e cambiando studio per farci aiutare abbiamo perso un po' di registrazioni e l'editing di alcuni brani già quasi pronti, non ha aiutato. Per capire quanto ci ha rotto le palle sto disco basta che dire appena l' ho messo su in macchina per ascoltare il mastering mi si è fulminata l'autoradio.
Possiamo perciò affermare che tale lavoro per l' impegno, la tenacia e tutte le sue difficoltà superate, sarà sicuramente la svolta verso il nostro successo e la fama nazionale, anche se nessuna casa discografica ci cagherà di striscio. Magari se scrivete che è figo e che siamo belli qualcosa si muove, a noi interessa suonare in giro.

Detto questo vogliamo dedicarlo quindi a te che leggi, a tutte quelle tipe che abbiamo tanto amato e non ci hanno mai corrisposto, ma soprattutto di più a tutta quella bella gente folgorata e innamorata quanto basta per apprezzare i Gionnis.
Uno dei più imbarazzanti e mal riusciti tributi pop della storia della musica italiana che quattro giovani padovani di provincia abbiano mai avuto il coraggio di scrivere. Un lavoro da squattrinati, ma se lo metti in macchina non li togli più. Anche perché sicuramente prima o ti fulmina l'autoradio.

Con affetto,
I Gionnis.

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