Biografia Japan Suicide

Japan Suicide nasce nel 2007, seguendo le orme e gli echi post-punk inglesi di fine anni '70.
In seguito alla pubblicazione del primo disco, "Mothra", nel 2010, e alle prime esperienze live, la band subisce varie modifiche di formazione, pubblicando un ep autoprodotto e un video musicale del brano "Nothing", diretto da Francesco Brunotti, fino a stabilizzarsi nella formazione attuale di cinque elementi.
Nel 2015 è uscito il secondo album "We die in such a place", risultato di una ricerca stilistica volta a unire le atmosfere cupe care alla band con una maggiore aggressività sonora, per meglio aderire alla idea di musica inseguita. Il disco si avvale ancora della produzione di Giorgio Speranza, collaboratore storico della band, ed è pubblicato dalla etichetta discografica francese Unknown Pleasures Records (SOLD-OUT in tre settimane). Dal disco sono stati estratti due singoli, "Naked Skin" e "A Mood Apart", di cui il registra Francesco Brunotti (www.francescobrunotti.com) ha realizzato due video, rispettivamente pubblicati da SentireAscoltare e Post-Punk.com.
Dopo un EP in italiano, 1978, pubblicato nel 2016, i Japan Suicide tornano in studio realizzando l'album Santa Sangre, uscito per la Unknown Pleasures Records e AAMI Records.
La promozione dell'album li ha portati a suonare a Los Angeles, Città del Messico e al festival Wave Gotik Treffen di Lipsia, tra gli altri.
Nel 2018 si avvalgono della collaborazione di Matthew Peel dei The Nave Studios di Leeds, produttore dei Kaiser Chiefs e degli Eagulls, per registrare il loro ultimo album, Ki, uscito il 6 Maggio 2019.

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L'articolo Biografia Japan Suicide di Japan Suicide è apparso su Rockit.it il 2019-05-07 16:52:27